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Nuovo allestimento per il museo della Cattedrale, tutte le opportunità

Presentate alla sala degli affreschi di Palazzo Vescovile le novità legate a Kronos, il Museo della Cattedrale e le opportunità in programma per il prossimo anno scolastico

Presentate alla sala degli affreschi di Palazzo Vescovile le novità legate a Kronos, il Museo della Cattedrale e le opportunità in programma per il prossimo anno scolastico. Le iniziative sono state illustrate dal direttore del del museo Manuel Ferrari con lo staff del settore storico-culturale della diocesi: Susanna Pighi, Jessica Lavelli e Tiziano Fermi. Con loro Pietro Scottini dell’Archivio diocesano e responsabile delle attività didattiche ed Elisabetta Nicoli di Altana che con Paola Agostinelli è l’organizzatrice di incontri e laboratori scolastici. Maddalena Scagnelli porterà un repertorio di musiche da Appennino Festival nelle manifestazioni in onore di Santa Giustina, patrona del Duomo. La conoscenza di tradizioni, storia e arte locale, il dialogo fra istituzione museale, archivi e mondo della scuola, l’interazione tra questi enti e territorio, questo l’obiettivo rivolto a tutta la cittadinanza. In particolare la nuova programmazione amplierà l’orizzonte delle visite rendendo possibile l’accesso a nuovi luoghi della cattedrale quali la zona elle sagrestie (divisa in due percorsi che si estendono fino alla “sala del codice”). Confermato l’accesso alla parte superiore della cupola, già accessibile in precedenza in occasione della mostra del Guercino. Il percorso di visita si articola su tre livelli. Entrando da via Prevostura, superato il bookshop e le biglietterie, il visitatore si trova  in una sala dedicata al trittico trecentesco di Serafino De’ Serafini (1323-1393). Successivamente un video racconta la storia del complesso episcopale piacentino dal IV sec. fino alla costruzione dell’attuale cattedrale. La sala delle sculture conserva esempi di opere lignee e in cartapesta; proseguendo la sala degli argenti offre un panorama sugli oggetti sacri in metallo prezioso. Superata l’esposizione dedicata ai paramenti sacri, si passa a una piccola pinacoteca in cui sono conservate alcune preziose pale d’altare. Salendo di un livello, alla quota del presbiterio della Cattedrale, il visitatore si trova nelle Sagrestie Superiori. Qui, lungo il perimetro ottagonale tra i suggestivi armadi neogotici, dal prossimo 22 settembre è allestita l’esposizione temporanea “Sacre reliquie. Storie di santi“, anticipata dalla sezione archivistica in cui è esposto, tra gli altri, il Diploma di Carlo Magno. L’ultimo ambiente è interamente dedicato al Libro del Maestro (o Codice 65), che dal XII secolo è stato modello e tesoro per la liturgia e che costituisce una summa culturale medievale.

INFO E PRENOTAZIONI (TEL. 331 4606435). Il costo dei biglietti è suddiviso sulla base della tipologia di visita: Museo euro 8 – Cupola 10;  Museo e cupola euro 14. Riduzioni per gruppi, scuole, associazioni. Orari: da martedì a venerdì dalle 9-12 e dalle 10 alle 19; sabato e domenica 10-19, sino a fine mese, poi 15-18. Possibilità di concordare orari diversi per gruppi organizzati.

L’OFFERTA DIDATTICA PER LE SCUOLE. Presentato anche il programma rivolto a far scoprire a bambini e ragazzi il Duomo e il suo Museo affrontando tematiche apparentemente complesse in modo semplice e divulgativo; mostrando ai partecipanti l'universo simbolico che ogni opera d'arte racchiude attraverso un approccio interdisciplinare strutturato; far conoscere un importante patrimonio culturale frutto di una lunga tradizione di fede, non solo luogo di culto ma più ampiamente fulcro della vita cittadina. I sette diversi laboratori spaziano dalle attività della scuola dell’infanzia (5 anni) alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

EVENTI TRA FEDE E CULTURA. E’ stato accennato anche agli eventi che sino al 12 ottobre accompagneranno le festività in onore di Santa Giustina. Primo appuntamento venerdì 21 settembre in Cattedrale nello spazio interno davanti alla controfacciata, la rappresentazione teatrale “Vestigia Christi Sequentes” a cura della compagnia “La maschera di cristallo”, con testi e regia di Giovanna Liotti.

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