Pala d’altare di Carlo Maria Viganoni, incontro tra il sindaco e il collega francese Richard Strambio

Motivo dell’incontro la Pala d’altare intitolata “Il Sacro Cuore”, realizzata dall’artista piacentino Carlo Maria Viganoni (1786-1839) nel 1815 attualmente collocata proprio nella città francese di Draguignan

L'incontro

Cordiale incontro nel pomeriggio di lunedì tra il sindaco Patrizia Barbieri, la vice Elena Baio e Richard Strambio, primo cittadino della località francese di Draguignan, centro di 43mila abitanti a sud della Provenza in prossimità della Costa Azzurra. Strambio che è di origini italiane, nel 2017 è stato nominato presidente della Commissione regionale per il patrimonio e l'architettura (Crpa) nella regione attorno a Draguignan. Composto da funzionari eletti e specialisti, il Crpa è l’organismo responsabile dell’analisi delle proposte di protezione per monumenti storici, edifici e opere d’arte.  

Motivo dell’incontro la Pala d’altare intitolata “Il Sacro Cuore”, realizzata dall’artista piacentino Carlo Maria Viganoni (1786-1839) nel 1815 attualmente collocata proprio nella città francese. I personaggi raffigurati nell’opera del Viganoni sono il re di Francia Luigia XVIII, la duchessa D’Angoulème e il cardinale Giulio Maria della Somaglia mentre adorano “Il Sacro Cuore”: “La tela – è stato detto dal sindaco di Draguignan – è rimasta per decenni nei magazzini della città francese mentre il bozzetto è tuttora all’Istituto Gazzola. L’opera in Francia ha assunto un significato di rilevanza in quanto rappresenta il simbolo della reazione vandeana alla rivoluzione giacobina ed ebbe, in pieno Romanticismo, una fortuna straordinaria”. 

Gli studiosi e in particolare il professor Ferdinando Arisi, hanno a suo tempo sostenuto che l’artista piacentino per quella Pala e per altre opere fu molto apprezzato in vita. “Il sacro Cuore” gli valse un compenso particolarmente elevato e una tabacchiera d’oro da parte della duchessa Maria Luigia d’Austria.  A proposito di quest’opera entrambi i primi cittadini hanno convenuto che è possibile una collaborazione culturale tra Piacenza e Draguignan, attraverso la quale costruire un ponte, un legame, una serie di scambi che siano occasioni di crescita per entrambi i territori e hanno convenuto che la cultura è una risorsa molto importante per la valorizzazione delle due città. Richard Strambio a proposito della Pala del Viganoni ha detto: “Penso sia possibile immaginare una collaborazione tra Piacenza e Draguignan, e la Pala d’altare che in Francia ha un valore storico molto importante, potrebbe, prima del 2020, in occasione della riapertura del Museo della nostra città, potrebbe essere ospitata a Piacenza”. Dunque una prima apertura per sottolineare che l’opera potrebbe trovare ospitalità, in via provvisoria, proprio nella nostra città. Ad accompagnare il sindaco francese, Grégoire Halle, direttore del Museo delle arti di Draguignan, Marie Laurence Vindrola-Ricorda ed Enrica Bergamaschi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Al fisco 5mila euro e lavoratori in nero ma in casa un tesoro da mezzo milione: ristoratori indagati

  • Piacenza e l'Emilia-Romagna in zona arancione: quello che c'è da sapere

  • Animale sulla strada, si ribalta tra il guard rail e il muro di una casa

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Irenfutura, 13 posizione aperte in Emilia per lavorare con Iren

Torna su
IlPiacenza è in caricamento