Per due giorni Piacenza liberata dallo smog del pensiero unico

Una ventata d'aria fresca ha liberato nel weekend la nostra città da un altro tipo di smog, quello del pensiero unico: per due giorni abbiamo respirato a pieni polmoni una brezza rigenerante per il cuore e per lo spirito che profumava di liberalismo

FOTO CARLO MISTRALETTI

Sono giorni difficili per le città del nord Italia alle prese con livelli delle polveri sottili che superano la soglia di attenzione. A Piacenza siamo al diciassettesimo sforamento dall’inizio dell’anno. Ma una ventata d’aria fresca ha liberato nel weekend la nostra città da un altro tipo di smog, quello del pensiero unico: per due giorni (durata ottimale) nella splendida cornice di Palazzo Galli abbiamo respirato a pieni polmoni una brezza rigenerante per il cuore e per lo spirito che profumava di liberalismo.

La prima edizione del Festival della cultura della libertà accompagnato dallo slogan “Liberi di scegliere” evocante il testo di Milton e Rose Friedman, ha avuto il merito di rompere quegli schemi che ci raccontano la favoletta (a cui purtroppo molti credono, o meglio, a cui molti fa comodo credere) che la cultura sia solo quella prodotta dalla sinistra. Gli aironi stilizzati - logo del Festival di cui si è già annunciata la seconda edizione il 27 e 28 gennaio del 2018 - hanno volato alto: oltre le aspettative l’affluenza di pubblico, di assoluto interesse e spessore i contributi dei relatori che hanno deliziato il palato degli uditori servendo loro esclusivamente pietanze politicamente scorrette. In taluni casi talmente scorrette da disorientare il (la) cronista di turno dell’unico media cartaceo quotidiano rimasto a Piacenza: in un passaggio del suo resoconto dell’incontro sul mali dell’ecologismo radicale, ha scritto che un relatore ha  «addirittura» detto una certa cosa. Come si è permesso costui di andare contro il pensiero unico che è anche unica linfa dei giornaloni nazionali e anche di parecchi giornali locali?

Questo piccolo insignificante episodio è però la dimostrazione di quanto fosse necessario un Festival come quello organizzato a Piacenza. Idea che è nata nelle stanze di via Borgognona, sede nazionale di Confedilizia, generata dall’instancabile mente di Corrado Sforza Fogliani, che è stata raccolta con entusiasmo dal Foglio e dal suo direttore Claudio Cerasa e che ha preso rapidamente forma grazie al formidabile lavoro di Carlo Lottieri, direttore scientifico del Festival, che lo stesso Sforza, nel suo intervento conclusivo, ha particolarmente ringraziato.

Necessario per noi ma soprattutto per le future generazioni, a cui dovremmo cercare di consegnare un mondo migliore. E allora è giusto vincere qualsiasi tipo di timidezza e lottare affinché la presenza nelle nostre vite dello Stato vada progressivamente scemando. Meno Stato più libertà, meno Stato meno tasse, meno Stato più cittadini e meno sudditi. Concetti semplici ma combattuti dal potere della burocrazia, vero cancro che ha ridotto lo stato moderno a malato terminale. Durante l’incontro sugli statalismi, il direttore di Italia Oggi, Pierluigi Magnaschi stava aspramente criticando una delle tante assurdità generate dall’invadenza dello Stato; l’avvocato Sforza lo ha per un attimo interrotto con una battuta: «Stai attento a criticare lo Stato, che è vilipendio di cadavere». Una battuta che poi battuta non è: i prestigiosi relatori del Festival della cultura della libertà hanno dimostrato come la forma statuale di organizzazione della società sia al collasso e che bisogna percorrere nuove strade. Compito di iniziative come questa quello di diventare bussola indicante la via corretta per uscire da una crisi soprattutto di valori che può essere superata con l’affermarsi dei principi liberali, i soli in grado di spazzar via gli Stati-burocrati che ci stanno soffocando. Festival della cultura della libertà grazie, ci hai ridato un po’ d’ossigeno per continuare a respirare e sperare che in un prossimo futuro si possa vivere in una società migliore dopo aver riconquistato gli spazi di libertà che ci sono stati rubati.

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