Per il Guercino superati i 100mila visitatori

Proseguirà fino al 4 luglio (festa di Sant’Antonino) la possibilità di salire all’interno della cupola della Cattedrale

Uno straordinario successo di pubblico sta caratterizzando Guercino a Piacenza. Fin dalla data della sua inaugurazione, lo scorso 4 marzo, l’evento dedicato all’artista secentesco emiliano (Cento, FE, 1591 – Bologna, 1666), che ha unito in un unico percorso, tra sacro e profano, il Duomo e Palazzo Farnese, ha raccolto un grande consenso da parte del pubblico e da quello degli addetti ai lavori, oltre che della stampa. A testimoniarlo sono i numeri, davvero importanti, che hanno ricondotto Piacenza al centro del discorso artistico nazionale e internazionale.

A tutt’oggi, infatti, è stata superata la quota di 100.000 visitatori; ai 95.318 vanno aggiunte le 6.042 persone che, da qui al 4 giugno, hanno già prenotato la salita all’interno della cupola del Duomo per ammirare gli affreschi dell’artista di Cento e che affolleranno gli spazi della Cappella ducale di Palazzo Farnese per apprezzare i 20 capolavori, selezionati da Daniele Benati e Antonella Gigli, che costituiscono il percorso espositivo della mostra dal titolo Guercino tra sacro e profano. Proprio per venire incontro alle continue richieste di gruppi e singoli, gli organizzatori hanno deciso che proseguirà fino al 4 luglio 2017 - festa di Sant’Antonino, patrono di Piacenza - la possibilità di salire all’interno della cupola della Cattedrale, introdotta da una sala multimediale, realizzata grazie al contributo di Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Crédit Agricole Cariparma, che permette al pubblico di leggere in modo innovativo il capolavoro del Guercino e di provare un’inedita esperienza immersiva attraverso particolari visori 3D.

Rimane, invece, confermata per il 4 giugno la chiusura della mostra Guercino tra sacro e profano. Le prenotazioni per l’ascesa nella cupola possono essere effettuate già da oggi, lunedì 29 maggio, sul sito www.guercinopiacenza.com o in quello del circuito di Mida Ticket. “Celebrare il successo di Guercino a Piacenza - afferma Massimo Toscani, Presidente Fondazione di Piacenza e Vigevano - è motivo per me di grande gioia, ma penso di poter parlare a nome di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti in questa operazione che ha portato Piacenza all’attenzione del largo pubblico nazionale e straniero, come mai era successo, grazie a un evento culturale”.

“Ciò che, personalmente, più mi rende fiero di questa iniziativa - conclude Massimo Toscani - è la consapevolezza che questo contribuirà, ne sono certo, a dare risultati anche sul medio e lungo periodo affinché Piacenza possa essere più spesso inclusa nei percorsi turistici di coloro che sono attenti alla riscoperta di luoghi un po’ defilati rispetto ai circuiti tradizionali, ma in grado di accogliere e svelarsi alle visite meno frettolose”.

Dal canto suo, il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi, dichiara che “Il bilancio della mostra Guercino a Piacenza non è solo l’occasione in cui esprimere orgoglio e soddisfazione per la riuscita di un evento culturale di altissimo profilo. Constatare questo successo significa innanzitutto porre le basi per la programmazione futura, affinché l’impegno congiunto e la collaborazione di cui le istituzioni hanno dato prova in questi mesi - sulla scia di quanto già avvenuto per Expo 2015 - divenga il metodo consolidato su cui impostare la promozione del nostro territorio. Il mio più sincero ringraziamento va alla Fondazione di Piacenza e Vigevano e alla Diocesi, per aver costruito accanto all’Amministrazione comunale un progetto di qualità, capace di valorizzare al meglio il patrimonio artistico e museale di Piacenza. L’auspicio è che questa sia la prima, entusiasmante tappa di un cammino da percorrere insieme, per far crescere come merita il nostro sistema turistico, con la partecipazione sempre più allargata di sponsor pubblici e privati come è avvenuto stavolta, con esplicito riferimento alla Regione Emilia Romagna, APT Servizi, Camera di Commercio, Confindustria, Crédit Agricole Cariparma, Iren, Steriltom”.

Il buon risultato di Guercino a Piacenza, viene testimoniato anche dai numeri. In particolare quelli relativi ai gruppi che, fino a ora, si attestano sui 584, provenienti non solo dal territorio piacentino, quanto dalle provincie dell’Emilia Romagna (in particolare da Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia), della Lombardia (soprattutto Milano, ma anche Como, Varese, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia), del Veneto (Verona, Vicenza e Rovigo in particolare), della Liguria (in prevalenza da Genova), del Piemonte e della Toscana, ma anche dalle regioni più lontane come il Lazio, l’Umbria, le Marche, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia. Il Guercino ha inoltre saputo affascinare appassionati dell’arte provenienti dalla Spagna, dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti e dall'Australia, che sono giunti appositamente a Piacenza per ammirare la cupola e i capolavori dell’artista secentesco. I dati raccontano di un’attenzione cresciuta nel tempo; se a marzo, i gruppi erano stati 73, ad aprile sono cresciuti a 180 e nell’ultimo mese a 331. Grande è stata anche l’attenzione da parte delle scuole, con 126 classi, provenienti non solo dalla città e dalla provincia, quanto dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, dalla Lombardia e dal Piemonte, che sottolinea la valenza didattica del progetto.

L’interesse della stampa è stato davvero importante. Dalla rassegna stampa si evince che la notizia relativa a Guercino a Piacenza è uscita per 292 volte su 51 testate quotidiane, sia nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, La Stampa, QN, L’Osservatore Romano, Avvenire, ecc.) che locali, coprendo interamente il territorio italiano, oltre che 56 volte sulla stampa periodica (Il Venerdì, Sette, La Lettura, Robinson, Famiglia Cristiana, Arte, Antiquariato, Bell’Italia, Oggi, ecc.), televisiva (19), radiofonica (15), sulle agenzie di stampa (18) e sulle pubblicazioni on-line. Ottimo è anche il resoconto dei cataloghi (Skira) venduti al bookshop: 2.000. Guercino a Piacenza è promosso dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio e dal Comune di Piacenza, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del MiBACT, della Provincia di Piacenza e col contributo della Camera di Commercio di Piacenza, di APT Servizi Regione Emilia Romagna, di Iren; main sponsor Crédit Agricole Cariparma.

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