Piacenza per un giorno ritrova i fasti del Ducato

Conferiti a Palazzo Farnese insegne e benemerenze a esponenti della nobiltà, autorità locali e forze dell’ordine

Nelle immagini di Carlo Mistraletti: momenti delle cerimonie da Palazzo Farnese, dalla Basilica di San Sisto e da Castell'Arquato dove il sindaco Ivano Rocchetta ha accolto la principessa Annemarie di Borbone Parma e la giovanissima Luisa Irene “Marchesa di Castell’Arquato”

Palazzo Farnese. La stanza un tempo passaggio obbligato per essere ammessi alla presenza del Duca, sabato pomeriggio presentava un colpo d’occhio sorprendente oltre che per le testimonianze d’arte del ciclo dei Fasti farnesiani, per la presenza di numerosi rappresentanti della nobiltà non solo piacentina, per un evento che ha un profondo senso di appartenenza e trova radici nella storia antica della città e dell’Italia:  la cerimonia di conferimenti di benemerenze a persone che hanno conseguito meriti personali verso la Real Casa di Borbone Parma o che, con la propria professione, hanno acquisito particolari meriti verso le Civiche Comunità di Parma e Piacenza o in ambiti internazionali.

Ospiti illustri i principi Carlo Saverio e Annemarie di Borbone Parma, duchi di Parma e Piacenza, unitamente al Principe Giacomo, fratello di Carlo Saverio, ambasciatore del Regno d’Olanda presso lo Stato del Vaticano unitamente alla moglie, principessa Viktoria, che hanno consegnato una medaglia di benemerenza alla signora Carolina Franceschetti  e  le insegne di Cavalieri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio a: Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Piacenza Colonnello Daniele Sanapo, dottoressa Marilena Razza, vice prefetto della Prefettura di Piacenza,  dott. Stefano Vernelli, dirigente della Digos della Questura di Piacenza, dott. Salvatore Arena, Questore di Piacenza, dott. Piero Romualdo Vergante, Comandante della Polizia Municipale di Piacenza,  dott. Massimiliano Campomagnani, vicecomandante della Polizia Municipale di Piacenza, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Marco Orlando, nobile Ludovica, dei conti Zanardi Landi, nobile Caterina dei conti Zanardi Landi, nobile  Francesca dei conti Zanardi Landi,  marchese Ubertino Landi di Chiavenna, marchese Galvano Landi di Chiavenna, nobile Maria Teresa dei Conti Manfredi, conte Francisco de Sousa Coutinho de Calheiros, nobile dottor Francesco Cerea, reverendo don Emanuele Massimo Musso, ing. Artemio Affaticati, dott. Angelo Ghiretti, dott. Maria Cristina Granelli Palmas, dott. Attilio Offman storico, dottor Bruno Pavesi, amministratore delegato Università Bocconi e  infine la Medaglia  “Carità Coraggiosa” in argento alla Associazione Nazionale Carabinieri sezione di  Piacenza.  E’ seguita nella basilica di San Sisto la santa messa celebrata dal vescovo Giorgio Corbellini, presente anche il vicario mons. Luigi Chiesa.  Nella mattinata il sindaco di Castellarquato Ivano Rocchetta aveva accolto in Municipio e accompagnato in visita al borgo, Annemarie di Borbone con la giovanissima figlia Luisa Irene, insignita a Parma, nel giorno precedente, del titolo di  marchesa di Castellarquato.

I LEGAMI DEI BORBONE CON PARMA E PIACENZA

Il Papa Paolo III Farnese approvò l’istituzione del Ducato di Parma e Piacenza per il figlio Pierluigi poi vittima della congiura dei nobili piacentini con a capo Giovanni Anguissola (10 settembre 1547). Gli successero Ottavio, Alessandro, Ranuccio I e altri sino ad Antonio che morì senza eredi e fu l'ultimo Duca della famiglia Farnese. Dopo la sua morte, nel 1731 il Ducato passò nelle mani dei Borbone, in quanto discendenti per parte di madre di Elisabetta Farnese Regina di Spagna. I Borbone con Carlo, divenuto poi Re di Napoli e quindi Re di Spagna, furono Duchi di Parma con Don Filippo e con il figlio Don Ferdinando.

La tempesta napoleonica spazzò via il Ducato che fu poi ristabilito dal Congresso di Vienna nella persona di Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone Bonaparte, che ne divenne Duchessa “pro tempore” fino alla morte, avvenuta nel 1847. Secondo gli accordi dello stesso Congresso di Vienna, il Ducato tornò ai Borbone Parma che regnarono fino al 1859. Nonostante la scomparsa del Ducato conseguente all’annessione al Regno d’Italia, Parma mantenne sempre il rapporto con la Famiglia Ducale anche per la presenza in città dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio trasformato in ente benefico.

Il Principe Carlo Saverio di Borbone Parma (n. 1970), attuale Duca di Parma, Piacenza, ha sposato la Contessa Annemarie Gualthérie van Weezel il 20 novembre 2010 a Bruxelles. La coppia ha tre figli: le Principesse Luisa Irene (nata il 9 maggio 2012 a L'Aia), Cecilia Maria Giovanna Parma (nata il 17 ottobre 2013 a L'Aia), insignite venerdì scorso rispettivamente dei titoli Marchesa di Castell’Arquato Contessa di Berceto e il Principe Carlo Enrico Leonardo di Borbone-Parma, nato il 24 aprile 2016, a L'Aia, battezzato lo scorso anno nel nostro Duomo, Principe di Piacenza ed erede dinastico.

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