Cultura

11 novembre, oggi è l'estate di San Martino

Un appuntamento annuale legato alla ritualità agreste, oggi rivisitato in chiave enogastronomica. Piacenza Turismi e l'Associazione Terre Traverse organizzano per stasera la cena dell'estate di San Martino. Domenica grande festa in Piazza Duomo a Piacenza

Un tempo, durante i tre giorni dell'estate di San Martino venivano rinnovati i contratti agricoli annuali. Da qui deriva il detto fare San Martino, cioè traslocare, perché, se il contratto non era rinnovato, tutta la famiglia doveva lasciare la cascina per trovare lavoro altrove. Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino novello, che solitamente viene abbinato alle prime castagne. Non a caso, San Martino è anche il patrono dei sommelier.

La leggenda, invece, vuole che un giorno d'autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, San Martino vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo, si chiama l'estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite.

Per celebrare la ricorrenza, che lega i giorni nostri anche alla ritualità agreste del passato, Piacenza Turismi, l'Associazione Terre Traverse e l'Associazione di viticoltori Mosaico Piacentino, organizzano per stasera la cena dell'estate di San Martino. Un menù rigorosamente autunnale, innaffiato da Gutturnio e Malvasia. L'appuntamento è presso l'Osteria L’angolo Nascosto di San Pietro in Cerro, via Canepara, 2.

Ma la vera festa di San Martino si terrà domenica 15 novembre a Piacenza, a partire dalle 9 di mattina. Nel programma, banchi espositivi in piazza Duomo e vie limitrofe ed esposizione di carri e macchinari agricoli dell'inizio XX secolo. Sul sagrato della Cattedrale verrà esposto il dipinto dedicato a San Martino realizzato dagli allievi del Liceo Artistico B. Cassinari. Ci sarà la possibilità di visitare il Duomo con percorso guidato sia di mattina che di pomeriggio. L'obiettivo, spiegano gli organizzatori della II edizione della Festa, è quello di valorizzare il cuore storico di Piacenza. Sul fronte dell'enogastronomia, domenica sarà il trionfo dei prodotti tipici locali e autunnali: alle 12, aperitivo con i campioni del Copra Volley e del Copra Morpho; alle 13 pranzo nei ristoranti che per l'occasione propongono un menù a tema con prodotti di stagione.  (Ristoranti aderenti: “Trattoria dell’Orologio” Piazza Duomo 38, “Taberna Movida” Via Daveri 8,  “Da Peppino” Via Scalabrini 49, “Taverna Inn” Piazza S.Antonino 8,  “Trattoria dal Gnassö” Via Campagna 14).

Nel pomeriggio, sempre in piazza Duomo, “castagnata” a cura dalla Pro loco di San Pietro in Cerro con i soci dai tipici mantelli i “Tabarri”. Alle 18, infine, in alcuni punti della Piazza distribuzione della “polentata benefica” nel corso della quale verranno raccolte offerte da devolvere alla Casa della Carità, via Vescovado, Piacenza. Ad allietare la giornata, il gruppo musicale Enerbia, reduce dalla recente tournèe negli Stati Uniti e Letture di poesie dialettali e recital teatrali. Interverranno gli attori: Milly Morsia, Paolo Buscarini, Maurizio Sesenna, Antonio Marchini, Anna Botti, Enzo Boiardi, Carenzi PierLuigi e gli attori della Famiglia Piasinteina. Sul sagrato del Duomo, il gruppo scout “Araba fenice” rappresenterà la storia di S. Martino.
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