Red Ronnie: “Il fiume ha un fascino incredibile”

Intervistato da Il Piacenza in occasione della Lucia di Lammermoor, Red Ronnie direttore artistico della rassegna Un Po di Musica, ha dichiarato: “Adesso guardo il fiume con occhi diversi, ha un fascino incredibile”. Poi sui piacentini: “sulla musica lirica, daranno una buona risposta ai parmensi!”

La voce calda, il timbro basso, le parole ben cadenzate da buon esperto del settore. Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, ha passato una vita nella musica e nella televisione. Così, la prima domanda, non poteva che cadere sulla sua scelta. Ronnie, infatti, è direttore artistico della rassegna Un Po di Musica.

Come mai la scelta di questa direzione artistica?


Un Po di Musica lo avevo presentato anche l'anno scorso. Mi piace molto questa idea di percorrere il grande fiume. A noi che viviamo nella Bassa, dicono sempre che non abbiamo niente, abbiamo solo la campagna. Ma se la campagna costeggia un grande fiume, ha un fascino incredibile. Abbiamo aperto il festival Un Po di Musica a Guastalla con Andrea Griminelli e Dolcenera. Griminelli, che abita nel basso reggiano, non era mai stato sul Po: è rimasto affascinato dal tramonto sull'acqua. E devo dire che anche io, adesso, tutte le volte che passo sul Po, lo saluto e lo guardo con occhi diversi.
  A noi che viviamo nella Bassa, dicono sempre che non abbiamo niente, abbiamo solo la campagna. Ma se la campagna costeggia un grande fiume, ha un fascino incredibile  

Poi ci spiega che ogni provincia sul fiume, in occasione del festival, ha scelto un tema e Piacenza ha preferito la musica lirica, con la Lucia di Lammermoor, in programma domenica 21 giugno.

Una sfida, anche nell'allestimento scenico... (allestita sotto le stelle nella cornice di palazzo Farnese, quindi fuori da un teatro).

Mi piace questa idea dell'opera in piazza. Credo che la musica lirica si stia riappropriando del suo ruolo, per tornare ad essere popolare. Non dimentichiamoci che queste opere erano fatte per il popolo, erano le moderne telenovelas. Il popolo guardava e su queste storie, sognava. Amori, tradimenti, nobiltà d'animo... oggi purtroppo la musica classica, quella lirica, si son allontanate dalla gente. Sono entrate nei teatri e lì sono rimaste. Quindi qualsiasi tentativo di riportarla alla piazza, al pubblico, in mezzo alla gente, è il benvenuto.

Cosa si aspetta, allora, dalla piazza piacentina?


Piacenza è una città molto attenta. Erroneamente viene considerata Parma la patria della musica classica. Quindi, visto il dualismo che c'è fra le due città, credo che i piacentini daranno una buona risposta ai parmensi!

Il video You Tube di Andrea Griminelli, mentre suona al tramonto sul Po

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