Se i robot arrivano a scuola

L’ arrivo dei robot sulle linee di produzione delle fabbriche è cosa a tutti nota. I lavoratori umani, gli operai di una volta, sono stati in gran parte sostituiti da questi implacabili concorrenti meccanici che mai si lamentano per i turni troppo pesanti, non litigano mai fra loro e non chiedono ferie o malattia. Per gli imprenditori questo è senza dubbio un bel vantaggio,  per tutti gli altri una bella incognita perché le masse di proletari si sono trasformate in schiere di precari.

Ma cosa succede se i robot arrivano a scuola? La risposta bisognerebbe chiederla ai bambini della scuola dell’ infanzia e della scuola primaria dell’ VIII Circolo Didattico ( Scuole Don Minzoni e Carella) e dell’ Istituto Comprensivo di Gossolengo e Rivergaro che in questo anno scolastico hanno partecipato al progetto “ IO ROBOTICO E TU?”

Il progetto,che si ispira alle proposte innovative nel campo della didattica della FIRST LEGO LEAGUE ,  ha coinvolto 17 classi della scuola primaria e dell’ infanzia e due classi del Liceo Colombini la 4 SUB  e la 4SUC  in alternanza scuola lavoro, sarà presentato al pubblico in una mostra a partire da sabato 20 Maggio e fino al 3 giugno al Museo di Storia Naturale di Piacenza, sito in via Scalabrini 107. I bambini si sono cimentati in un lavoro di ideazione, progettazione e costruzione di un plastico, che come ambientazione aveva il mondo degli animali, in cui ci sono delle parti che si muovono comandate da un programma informatico simile a quello che guida i robot che sono nelle fabbriche.

Il lavoro di programmazione  dei dispositivi mobili e di costruzione dei plastici è stato realizzato con la collaborazione dei docenti della Scuola di Robotica che , sotto la supervisione della Prof. Meloni, hanno formato le insegnanti della scuola primaria e le allieve del Liceo Colombini in veste di tutor;  le competenze acquisite., secondo la metodologia del Cooperative learning e del Problem solving, sono state trasferite ai bambini che con molto entusiasmo e originalità hanno portato a termine i lavori che saranno esposti alla mostra.

 Secondo le insegnanti e le alunne del Liceo, la cosa più interessante del lavoro svolto  è sicuramente l’ aspetto didattico offerto dalla robotica. La robotica infatti può essere impiegata per integrare i tradizionali metodi di insegnamento: tutto può essere trasmesso attraverso la mediazione di un sistema informatico, anche una favola di Esopo o le cantiche della Divina Commedia. La differenza rispetto alla lezione frontale dell’ insegnante tradizionale è che con la robotica gli alunni apprendono in modo attivo, lavorando insieme per raggiungere un obiettivo comune. Vediamo se il futuro darà loro ragione.

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