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Un momento dell'evento

Un momento dell'evento

Sgarbi a Piacenza: «Il responsabile della censura ai nudi capitolini va cacciato a pedate»

Il critico, che era a Piacenza, ricercato dai media di tutto il mondo per commentare il caso. «Il presidente Rohani è un uomo colto, può non tollerare immagini pornografiche, nudi osceni o le provocazioni di Oliviero Toscani, ma non ha certo timore di una Venere capitolina o una statua di maschio nudo simbolo di forza e di virilità»

Ore 18 di mercoledì 27 gennaio. Telecamere e regia mobile di Sky puntate su piazza Cavalli. I preparativi non sono però  per le statue equestri del Mochi o per il Gotico, sono per Vittorio Sgarbi il quale, volendo rivisitare la Mostra dei dipinti di Uberto Pallastrelli in corso a Palazzo Galli–Banca di Piacenza, ha scelto il cuore della nostra città come location per rilasciare all'emittente televisiva, il proprio punto di vista sull'inscatolamento  delle statue nude dei Musei capitolini, in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani.

La vicenda è definita da Sgarbi "sconcertante" «perché oscilla tra una superbia rispettosa di chi pensa di essere superiore e una mortificante  sottomissione». «In realtà – è la sua tesi - siamo in presenza di una totale ignoranza e mancanza di sensibilità culturale. Non si può confondere l'Iran con l'Arabia Saudita o con l'Isis. Quella persiana è una civiltà più antica della nostra: a casa loro a Persepoli non hanno coperto le statue nude e noi copriamo le nostre. I fanatici del Califfo al Baghdadi distruggono Palmira, ma un persiano non ha mai toccato Persepoli. Il presidente Rohani è un uomo colto, può non tollerare immagini pornografiche, nudi osceni o le provocazioni di Oliviero Toscani, ma non ha certo timore di una Venere capitolina o una statua di maschio nudo simbolo di forza e di virilità. L'averlo trattato come un terrorista dell'Isis è un insulto inaccettabile, abbiamo messo in campo un abisso culturale, ridicolo e tra l'altro inutile: Rohani non avrà certo pensato ad un tributo di rispetto, avrà pensato a lavori in corso, di ristrutturazione». Una cosa per Sgarbi  è molto chiara: «Siamo in presenza di una lesione dello Stato  nazionale, il colpevole è probabile non sia Renzi, ma in ogni caso chi dovrà rispondere è qualcuno del Ministero degli interni "da cacciare a pedate"».

 L'intervista è finita e Sgarbi si avvia verso Palazzo Galli, accompagnato da uno stillicidio di chiamate telefoniche, tutte sono sul tema dell'inscatolamento delle statue di marmo svestite, alle quali risponde con inusuale pacatezza, ma sempre con molta fermezza «Sì, è una capra, la giustificazione non tiene, l'errore imperdonabile è quello di aver confuso l'Iran con l'Isis, Venere non è Cicciolina». Le telefonate sono il motivo conduttore anche della visita di Sgarbi alla mostra di Palazzo Galli dove è stato accolto dal direttore generale Giuseppe Nenna. Nel corso della visita Sgarbi ha comunque avuto modo di richiamare come occasione di visibilità persa, il mancato prestito dell'Ecce Homo ad Expo ed annunciare, nei prossimi mesi due importanti mostre piacentine dedicate al pittore Felice Ghittoni.

Sino a domenica la mostra del celebre ritrattista Pallastrelli

La mostra "Uberto Pallastrelli (1904-1991), l’ultimo ritrattista", potrà ancora essere visitata sino a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Domenica, in occasione dell'ultimo giorno dell'esposizione in onore del grande ritrattista piacentino, l’Istituto di credito di via Mazzini ha predisposto un ricco programma: nella mattinata, alle 11, si svolgerà la visita guidata a cura della professoressa Valeria Poli, nel pomeriggio, alle 17, seguirà la cerimonia di consegna dei "Premi al merito" agli studenti soci o figli di soci che si sono diplomati o laureati con il massimo dei voti. Alle 18, infine, l'arpista Raffaella Bianchini animerà l'evento di chiusura della Mostra con un concerto  strumentale.

L'ingresso alla mostra è libero per i soci e i clienti della Banca di Piacenza, mentre per i non clienti è previsto l'ingresso con biglietto nominativo richiedibile a qualsiasi sportello dell'Istituto. Per informazioni è possibile contattare l'Ufficio Relazioni esterne: relaz.esterne@bancadipiacenza.it – tel.0523.542137.

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