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Giovedì, 6 Ottobre 2022
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Un po' di Piacenza alla 59esima Biennale d'Arte di Venezia

Un piacentino consulente scientifico presso un Padiglione della Biennale di Venezia, le tematiche del Padiglione, il contenuto dell'intervento.

Il gallerista e critico d'arte Luciano Carini chiamato dal Padiglione “Grenada” quale Consulente Scientifico per gli Artisti Italiani. A Venezia è in pieno svolgimento la 59a Biennale Internazionale d'Arte, una delle Rassegne d'arte più importanti del mondo. Questa edizione, poi, si riveste di un ulteriore prestigio in quanto viene a cadere in un momento particolare: segna il ritorno alla normalità dopo la grande pandemia mentre ancora soffiano venti di guerra ai confini dell' Europa. Una rassegna, dunque, che offre tanti stimoli e tanti argomenti su cui discutere e dibattere. E forse è proprio per questi motivi che Cecila Alemani, direttrice artistica della manifestazione, ha scelto come titolo “Il latte dei sogni”, titolo che rimanda ad un famoso libro di storie fantastiche scritto da Leonora Carrington e che si preannuncia come forte auspicio di positività, come vero e proprio antidoto contro i disagi e le sventure che caratterizzano i nostri giorni. Inaugurata ufficialmente il 23 aprile, vede la partecipazione di 80 Padiglioni e di altrettante Nazioni che, in questi giorni e in questo periodo estivo, stanno portando a Venezia migliaia e migliaia di visitatori provenienti da ogni dove. E come non segnalare, tra i protagonisti di questa grande manifestazione, un nostro concittadino che, ormai da diversi anni, appare attivamente presente alle più importanti rassegne artistiche di carattere nazionale e internazionale? Si tratta del gallerista e critico d'arte Luciano Carini, titolare della Galleria d'Arte Contemporanea “Studio C”, già “Curatore Aggiunto” del Padiglione Guatemala nella 56a edizione della Biennale, già membro della Commissione Scientifica della Triennale di Roma e ora chiamato dal Padiglione “Grenada” quale “Consulente Scientifico per gli artisti italiani” e affiancare così il Curatore Prof. Daniele Radini Tedeschi e il Commissario dott. Susan Mains. “Grenada” è un bellissimo paese caraibico composto da un'isola principale e da varie isole più piccole. E' conosciuta ovunque come isola delle spezie, ma anche come luogo capace di accogliere e integrare. Edouard Glissant, filosofo e poeta francese della Martinica, nel parlare della civiltà dei Caraibi ha infatti scritto: “Ci conosciamo come parte e come tutto, in un'incognita che non terrorizza. Le nostre barche sono aperte e navighiamo per tutti”. Ecco pechè le tematiche affrontate da questo Padiglione sono profondamente legate alla capacità di ogni essere umano di sentirsi parte attiva e preziosa di un meraviglioso universo fatto di uguaglianze e diversità. Mare, viaggio, maschere, integrazione e ritratti di etnie sono dunque gli argomenti proposti dal Padiglione Caraibico e particolarmente apprezzato ed applaudito è stato l'intervento del gallerista e critico d'arte Luciano Carini alla cerimonia di inaugurazione tenutasi alla presenza di un folto e qualificato pubblico presso il prestigioso Hotel Danieli di Venezia. Un intervento di circa venti minuti nel corso del quale il noto gallerista piacentino ha affrontato la tematica del viaggio inteso come metafora della vita, come grande strada per conoscere ed apprendere, come primo e fondamentale passo per una vera integrazione. Viaggiare è cambiare, è trasformarsi e modificarsi attraverso la visione di nuovi luoghi e il contatto con persone e culture diverse. Un argomento, questo, di grande attualità perchè legato al fenomeno migratorio e alle varie problematiche che questo comporta. Dopo l'inaugurazione, la visita e l'apertura ufficiale del Padiglione alla presenza della stampa e degli ospiti invitati. La Biennale di Venezia chiuderà il 27 novembre. M. Bernini

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