Visone - Storia di un comandante partigiano

Stasera al Salone Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza, in scena la pièce con Bebo Storti, uno spettacolo per la Festa della Liberazione. Appuntamento in via XXIV Maggio, 18 ore 21. Ingresso 7 euro

Giovanni Pesce
Aspettando il 25 aprile, stasera, va in scena la pièce teatrale Visone - Storia di un comandante partigiano, con l'attore Bebo Storti. Le voci recitanti sono accompagnate da un quartetto d'archi.
 Ma chi è questo comandante partigiano? Una figura paradigmatica di chi ha vissuto di persona le tragedie e le lotte che hanno caratterizzato gran parte del primo ‘900.

Giovanni Pesce è partito volontario per la Spagna con le Brigate internazionali nel '36 ed è stato in prima fila in tutte le grandi battaglie della Guerra Civile. Tornato in Italia, viene arrestato e deportato a Ventotene. Liberato nell’agosto del '43 si è unito al movimento partigiano. È medaglia d’oro della Resistenza.
  Una figura paradigmatica di chi ha vissuto di persona le tragedie e le lotte che hanno caratterizzato gran parte del primo ‘900  

E' una storia particolare di chi è stato protagonista e testimone di grandi passioni politiche, di enormi sofferenze, di guerre sanguinose che hanno devastato l’Europa ed il mondo intero, quella che  va in scena stasera a Piacenza.

Il progetto si avvale della collaborazione dell’attore Bebo Storti dello storico Luigi Borgomaneri e del musicista Luca Garlaschelli con la sua Musikorchestra.

Bebo Storti - Bluesman, attore drammatico e comico, ha conosciuto la popolarità televisiva con una galleria di personaggi capaci di virare al grottesco gli stereotipi della contemporaneità - dal leghista allo scrittore pulp - nelle trasmissioni "Su la testa" e "Scatafascio" di Paolo Rossi, "Cielito Lindo" e "Mai dire goal"; dalle sue bizzarre invenzioni sono stati tratti diversi libri comici editi da Baldini & Castoldi.

Fra i protagonisti del film d'esordio del premio Oscar Gabriele Salvatores, "Kamikazen - Ultima notte a Milano", ha continuato a collaborare col regista per "Nirvana" e "Amnèsia" e ancora il bellissimo “Quo vadis baby”. Importante anche l’impegno a teatro dove ha interpretato l'intenso "Mai morti", sugli orrori della Decima Mas negli anni della Repubblica di Salò.


Bebo Storti e Luigi Borgomaneri: voci recitanti
Musiche di Luca Garlaschelli eseguite da:
Mariella Sanvito: violino
Emanuele Parrini: violino
Paolo Botti: viola
Eliana Gintoli: violoncello
Luca Garlaschelli: contrabbasso

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