Nell'era del commercio 2.0, dai saldi ai "temporary store" per stare al passo con i tempi

Cambiano le tecnologie, i gusti, le modalità di acquisto da parte dei consumatori e anche per i commercianti piacentini stare al passo con i tempi risulta fondamentale. Novità degli ultimi anni dall'America, i negozi a tempo: l'ultimo il “Tacchini temporary outlet” al centro commerciale Gotico

L'ingresso dello store

Cambiano le tecnologie, i gusti e le modalità di acquisto da parte dei consumatori. Nell’era del commercio 2.0, anche per i commercianti piacentini stare al passo con i tempi risulta fondamentale. 

Una delle ultime tendenze, importata direttamente dagli Stati Uniti, riguarda i negozi a tempo, o temporary store: si tratta di punti vendita temporanei, la cui durata può variare da pochi giorni a poco più di un mese. Nonostante piccoli e transitori, questi negozi sono spesso in grado di attirare l'attenzione dei clienti. Anche a Piacenza, negli ultimi anni, i negozi a tempo hanno iniziato a comparire per le vie del centro storico e in alcuni centri commerciali; ultimo in ordine di tempo il “Tacchini temporary outlet” al centro commerciale Gotico.

«Ci si è presentata questa possibilità e abbiamo inaugurato il negozio il primo dicembre, per un mese; avendo inizialmente ottenuto un buon riscontro, abbiamo deciso di prolungare anche per gennaio. Attualmente stiamo valutando per cercare di capire cosa fare e, soprattutto, se conviene tenere un punto vendita qui, anche considerando la diversa tipologia di clientela rispetto a quella di un centro città» spiega Pietro Tacchini, titolare dell’esercizio. «Con questo tipo di attività bisogna innanzitutto capire quali prodotti proporre e in quale momento: durante il periodo natalizio, ad esempio, abbiamo avuto il picco di sciarpe e cappelli, in altri momenti la richiesta maggiore è stata sulle scarpe. E’ un mercato in continua evoluzione e risulta molto difficile programmare, per ora possiamo dire che il bilancio di questo esperimento è abbastanza positivo».

Alla domanda se i negozi a tempo possano essere il futuro del commercio, Tacchini ha le idee chiare: «No, resto del parere che i negozi fissi siano meglio per i clienti, in modo che chiunque possa trovare tutti i prodotti che cerca senza problemi; non credo che questo tipo di store possa essere la medicina giusta per il nostro settore».

Doveroso, infine, un accenno sull’andamento dei saldi. «Per ora il bilancio è normale, nulla più e nulla meno. C’è stata un’affluenza importante nella prima settimana, successivamente abbiamo notato un calo graduale, dovuto al fatto che molte persone hanno acquistato prima di Natale ma soprattutto online. In realtà, dal black friday in poi, è stato un saldo unico e continuo».

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