A Rizzolo di San Giorgio il centro stoccaggi cereali bio di Terrepadane

Lo ha inaugurato il Consorzio Terrepadane in una preesistente struttura e favorirà tutti i produttori, sempre più numerosi, che hanno deciso di coltivare sui loro terreni (dopo la necessaria conversione) cereali biologici certificati

Pattini, Passalacqua, Bisi

​Un centro di raccolta per cereali (e mangimi per la zootecnia) Bio a Rizzolo di San Giorgio: lo ha inaugurato il Consorzio Terrepadane presso una preesistente struttura e favorirà tutti i produttori, sempre più numerosi, che hanno deciso di coltivare sui loro terreni (dopo la necessaria conversione) cereali biologici certificati. Ma ci sono a disposizione anche prodotti per la zootecnia e per la coltivazione di pomodoro bio.

«Qui - ha precisato il direttore Dante Pattini (presenti all’inaugurazione il presidente Lugi Bisi, il responsabile del centro Antonino Passalacqua, del settore cereali Marco Cappelli e di numerosi esponenti di associazioni agricole), potranno essere stoccati 100mila quintali di grano tenero e duro, orzo e farro dei produttori piacentini, ma anche del comprensorio in cui opera Terrepadane. Abbiamo in essere una specifica convenzione per la molitura con il Mulino Grassi di Parma, ma stiamo dialogando anche con la Barilla per una “linea dedicata” che possa valorizzare il prodotto locale».

«Questo - ricorda Pattini - è un settore in forte espansione ed il Consorzio Terrepadane guarda al futuro in ogni sua iniziativa a favore dei propri soci ed in genere per tutti gli agricoltori, fedele alla mission che da oltre un secolo sempre lo caratterizza. Non a caso predisposto un pool di tecnici agronomi in grado di garantire un’adeguata assistenza per ogni esigenza, in ogni settore della filiera, con la massima attenzione e trasparenza verso una fascia di consumatori esigente, che è disposta a spendere qualcosa in più per avere in cambio prodotti qualitativamente superiori, sia in termini di gusto, che di genuinità e sostenibilità ambientale».

Per le aziende agricole, si tratta di una maggiore sostenibilità anche economica, risparmio e ottimizzazione di risorse, e maggiore distintività dei propri prodotti. Il Bio continua a crescere e ormai sono in molti ad essere convinti che il futuro dell’agroalimentare italiano sia legato a filo doppio allo sviluppo di questo settore. 

Il Consorzio Agrario Terrepadane è stato uno dei primi a crederci e oggi opera da attore principale in un mercato dove le aziende agricole che esclusivamente, o anche solo in parte fanno Bio, aumentano con ritmo esponenziale di anno in anno. E all’insegna della qualità e della trasparenza, com’è giusto che sia, sullo sfondo di un mercato sempre più esigente c’è anche una normativa complessa, orientata ormai verso l’introduzione di rigidi protocolli agronomici, di una piena tracciabilità di filiera e di una immediata riconoscibilità degli operatori del settore. 

«Offrire servizi a chi fa agricoltura biologica oggi richiede un livello di specializzazione elevatissimo - afferma Luigi Bisi, presidente Terrepadane - quando più di due anni fa abbiamo iniziato a parlare di prodotti e servizi dedicati esclusivamente alla filiera BIO, gli addetti ai lavori, ma anche le aziende, erano limitate, mentre oggi si tratta di numeri rilevanti; la quantità di cereali ritirata lo scorso anno solo nel nostro centro segna con una crescita percentuale a tre cifre rispetto a quanto ritirato nel 2015».

E l’incremento nel centro di Rizzolo sarà supportato anche dalla collaborazione avviata con la Coldiretti di Enna per il ritiro di grano duro che sarà convogliato presso il centro per il quale, forse, in futuro prossimo, potrebbe essere presa in considerazione una eventuale produzione di farine confezionate, anche in formati adatti all’acquisto al dettaglio. Ma tutto questo sarà da valutare, come sempre, con la massima attenzione in base agli andamenti di mercato.

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