A Tavernago si festeggia la fine della vendemmia 2015

Una allegra e festosa cerimonia ha avuto luogo ieri nella sede aziendale di Tenuta Villa Tavernago a Frassineto alla presenza delle autorità locali e di tanti amici.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

E’ stata inaugurata domenica 11 ottobre a Frassineto la nuova cantina di Tenuta Villa Tavernago, l’azienda che sin dal 1978 produce vini biologici e senza solfiti sulle colline tra la Val Tidone e la Val Luretta, nella splendida Natural Valley piacentina. L’ampliamento del locale sotterraneo a volte per la lavorazione e lo stoccaggio e l’acquisto di nuovi macchinari per la pigiatura e di una tramoggia per il ricevimento delle uve sono solo gli ultimi tasselli di un progetto di potenziamento a cui l’azienda guarda da tempo e che ha come fase centrale il lavoro in vigna. 
“Tra il 2016 e il 2017 diventeranno produttivi i 20 ettari di vigneto impiantati negli scorsi anni, parte nell’appezzamento di Frassineto, parte in quello di Vidiano” dice Luca Pirovano, titolare dell’azienda insieme al padre Pierfranco, “per cui è realistico pensare che l’attuale produzione sarà presto più che raddoppiata; la nuova cantina si renderà necessaria per lo stock di bottiglie e materiali, per alcune fasi della lavorazione ma anche per accogliere i sempre più numerosi enoturisti, curiosi e appassionati che desiderano venire a trovarci”. 
Un bel segnale di ottimismo e fiducia per tutto il mondo del vino dei colli piacentini e non, accolto con allegria dalla comunità locale e dalle autorità – presenti i sindaci di Pianello e Peschiera Borromeo – oltre che da tanti amici.
La giornata è stata anche l’occasione per festeggiare la fine della vendemmia, probabilmente “la migliore degli ultimi 15 anni” secondo Roberto Miravalle, Presidente del Consorzio Vini Doc Colli Piacentini. “La crescita delle bacche è avvenuta in modo regolare, la presenza di sufficiente acqua anche nel fine luglio afoso ha consentito alle viti di termoregolarsi evitando i gravi danni da sole verificatosi nel recente passato. La maturazione è stata lenta e regolare garantendo la formazione di tutte le sostanze che, metabolizzate durante la fermentazione e nei successivi mesi di affinamento garantiranno piacevolezza, complessità e capacità di affinamento/invecchiamento ai vini rossi. Le quantità sono state regolari, la sanità delle uve molto buona, premesse più che sufficienti per aspettarsi vini rossi di grande empatia.”
 

 

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