Addio a Guido Rossi, presidente Consob e commissario Figc dopo Calciopoli

Ha frequentato per molti anni la Valnure e in particolare Albarola, dove insieme alla moglie aveva acquistato una villa

Guido Rossi

Si è spento all'età di 86 anni, il 21 agosto, Guido Rossi, uno dei più conosciuti giuristi italiani e tra i massimi esperti di diritto societario. Rossi ha frequentato per molti anni la Valnure: ad Albarola, insieme alla moglie, ha acquistato una villa in paese. Per diversi anni proprio la frazione di Vigolzone è stata il suo "buen retiro".

Rossi si era laureato in Giurisprudenza all'Università di Pavia nel 1953, conseguendo nel giugno 1954 il Master of Lawsal all'Università di Harvard. Già docente universitario di Diritto commerciale e di Diritto privato comparato a Trieste, Venezia, Pavia e Milano, nel 1981 viene nominato presidente della Consob. Eletto senatore per la Sinistra Indipendente nella X Legislatura (dal 1987 al 1992), è stato promotore della legislazione antitrust in Italia. In seguito ha guidato la Ferfin-Montedison e la Telecom Italia.  Per un anno ha tutelato gli interessi della banca olandese Abn Amro. Nel 2003 ha difeso il presidente di Capitalia Cesare Geronzi, coinvolto negli scandali Cirio e Parmalat. Nel 2006 viene nominato commissario straordinario della Figc per gestire la situazione di emergenza creatasi dopo lo scandalo di Calciopoli. Il 15 settembre 2006, dopo le dimissioni di Marco Tronchetti Provera, viene nominato nuovamente presidente di Telecom Italia, incarico che lascerà il 6 aprile 2007. L'anno successivo è diventato consulente della Fiat, nel tentativo di rilanciare la società in crisi di vendite. Il 4 maggio 2011 è stato nominato garante etico della Consob, carica dalla quale si è dimesso il 26 ottobre 2012. In passato è stato direttore responsabile della Rivista delle Società e direttore della rivista Banca, Borsa e Titoli di Credito, nonché editorialista del Sole 24 Ore.

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