Economia

Coldiretti: «Al Consorzio Agrario chiediamo più trasparenza»

Perplessità sulla gestione del Libro Soci e sulle modalità previste per le imminenti elezioni

Coldiretti Piacenza interviene in merito alle imminenti elezioni per il rinnovo delle cariche sociali del Consorzio Agrario Terrepadane. «Dal percorso di confronto che stiamo portando avanti con i soci del Consorzio Agrario associati a Coldiretti emergono alcune perplessità legate a quella che ci appare sempre più come una compressione dell’esercizio di voto, insieme a una non corretta gestione del Libro Soci», dichiara il presidente Ugo Agnelli.

«Le modalità previste per le elezioni, con l'assegnazione di tutti i soci a un unico seggio e il conseguente rischio di concentrazione di elettori, nonché il mancato riconoscimento dell’istituto della delega, rendono estremamente più difficile l’accesso al voto per molti soci», spiega Agnelli. «Diverse perplessità sono suscitate anche dalla presenza nel Libro Soci, come emerge dalle nostre prime analisi, di oltre 45 posizioni relative a deceduti e ulteriori 220 posizioni agricole definitivamente cessate e chiuse, pari a circa il 20% dei soci totali. A questo si aggiunge l’esclusione, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 febbraio, di diverse posizioni relative a soci che ritengono, secondo quanto dettato dallo Statuto, di possedere tutti i requisiti per rimanere tali».

Il presidente Agnelli, dunque, si rivolge al presidente di Terrepadane Marco Crotti e al direttore Dante Pattini, chiedendo chiarimenti sulle operazioni effettuate. «Innanzitutto vorremmo sapere se la gestione del Libro Soci, che è uno strumento fondamentale per la vita democratica del Consorzio, è avvenuta per tutte le posizioni nella completa regolarità e nel rispetto delle norme, riservando a tutti i soci uguale trattamento. In caso di risposta affermativa, chiediamo spiegazioni sul motivo per cui nella seduta del 18 febbraio sono stati estromessi solo alcuni soci, mentre altri, in particolare i deceduti e le posizioni agricole cessate, sono stati ritenuti idonei».

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