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Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Agrisystem, al via la 13esima edizione del dottorato di ricerca

Riguarderà 25 giovani laureati che hanno deciso di intraprendere all’Università Cattolica di Piacenza il percorso di formazione e ricerca che consentirà loro di conseguire, al termine di tre anni di intenso lavoro anche all’estero, il titolo di dottore di ricerca, il terzo e più alto livello della formazione universitaria in Italia e nel resto del mondo

Con il benvenuto del preside della facoltà di Scienze Agrarie alimentari e ambientali della Cattolica Marco Trevisan, e della preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza Anna Maria Fellegara, a sottolinearne interdisciplinarietà, ha preso il via ufficialmente, il nuovo ciclo, il 13esimo, del Dottorato per il sistema agroalimentare - Agrisystem. . Nella Scuola di dottorato interfacoltà, fino ad ora sono ben 141 coloro che hanno ottenuto il prestigioso titolo, attraverso un percorso, quello proposto da Agrisystem, che forma professionalità dotate di competenze multidisciplinari, in grado di leggere e governare i processi d’innovazione da una prospettiva sempre più internazionale e di offrire un contributo essenziale alle aziende del settore agroalimentare chiamate a coniugare il necessario radicamento territoriale con la capacità di competere in un mercato sempre più globalizzato.

Il coordinatore della scuola, Trevisan ha spiegato che Agrisystem rappresenta un'esperienza innovativa e unica in Italia. Attraverso una stretta integrazione di ricerca e formazione, sagrysistempresenta2-2i propone di formare futuri esperti del settore; sono professionisti con competenze che attraversano il settore biologia-agricoltura-economia e diritto, in grado di soddisfare le esigenze del settore agro-alimentare. Sono due le aree scientifico-disciplinari e otto quelle di ricerca caratterizzate da interdisciplinarità, sia per la formazione e l'interazione di studenti di dottorato e ricercatori di diverse facoltà. Inoltre ha una forte valenza di internazionalizzazione resa possibile da una solida rete di cooperazione ad alto livello di università e centri di ricerca internazionali. Gli studenti di dottorato sono tenuti a svolgere uno stage di ricerca obbligatorio all'estero o presso organizzazioni internazionali con sede italiana. La durata dello stage è di almeno 6 mesi e in pratica dipende dal progetto di ricerca. Si è parlato poi di sostenibilità ed economia circolare in agricoltura. Per primo Andrea Rosati segretario generale della federazione europea di zootecnia ha trattato della situazione attuale della produzione animale, dei futuri allevamenti degli impatti sull’ambiente, sulla società, nonché degli aspetti etici, oggi molto avvertiti da una nuova sensibilità dall’opinione pubblica.

Successivamente  Ettore Capri ha esaminato la produzione di cibo sano e sicuro, di come sia importante conservare le risorse naturali (acqua, suolo, aria), garantire la redditività economica, fornire servizi per l'ecosistema. Inoltre come gestire il paesaggio, migliorare la qualità della vita nelle aree agricole e garantire il benessere degli animali. Capri ha ricordato che il Ministero dell'Ambiente italiano promuove la sostenibilità nel settore del vino dal 2011. Lo scopo del progetto "Viva Sostenibilità e cultura" è quello di sviluppare un modello di produzione che rispetti l'ambiente e sostenga i territori e la cultura del vino italiani, proteggendo la qualità dei vini italiani. Viva supporta il miglioramento delle performance di sostenibilità nei vigneti e nella produzione del vino attraverso l'analisi di quattro indicatori: air, water, vigneto e territorio.

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