rotate-mobile
Economia

Agriturismi: annata positiva nonostante la crisi

Il settore spera in Expo 2015 per un rilancio del territorio piacentino

E’ positivo il bilancio degli agriturismi piacentini per l’anno che si sta concludendo e questo nonostante la crisi che, in ogni caso, ha messo in luce una ricerca di ospitalità maggiormente “mordi e fuggi” che, paradossalmente li ha agevolati. Infatti molte famiglie hanno optato per spostamenti più brevi e quindi ha favorito il territorio piacentino con le sue offerte paesaggistiche, culturali ed eno-gastronomiche. Così, almeno dai primi dati, si registra un lievissimo aumento delle presenze ed ora tutti sono in attesa di Expo 2015 per verificare le effettive ricadute sulle strutture del territorio, come si evidenzia dalle impressioni di Giampiero Bisagni presidente di Agriturist e di Carlo Pontini presidente di Terranostra.

«E’ stato- sottolinea Bisagni- un anno tutto sommato positivo; certo tutti avvertono la crisi, la gente è meno motivata a muoversi, ma paradossalmente il fatto di essere “piccoli” ci agevola, perché le famiglie, anche per l’ospitalità, sono alla ricerca di piccole strutture, non troppo lussuose e di mete turistiche più vicine; non a caso sono aumentati i clienti provenienti da provincie limitrofe come Milano, Cremona, Bergamo, attratti dal nostro meraviglioso territorio e tutto ciò che offre come paesaggi, cultura, monumenti e, naturalmente, eno- gastronomia.

In particolare c’è stato molto movimento a maggio, anche in concomitanza di cresime e comunioni, mentre a luglio ed agosto, causa le abbondanti precipitazioni, sono stati notevolmente penalizzati gli agriturismi in alta collina e montagna. Per queste festività di fine anno dobbiamo invece riscontrare un aumento di prenotazioni e presenze rispetto al 2013, anche se il desiderio di festeggiare sembra scemare.

E per il 2015 la parola d’ordine è “ottimismo”: abbiamo voglia di fare, di aumentare la nostra offerta rendendola consona alle richieste sempre puntando sul territorio che dobbiamo saper vendere bene. Certo Expo 2015 può essere un’ottima opportunità, ma è anche una grande incognita perché siamo terribilmente in ritardo con l’organizzazione. E paradossalmente abbiamo pure perso la motonave Calpurnia che poteva essere una eccezionale occasione per il turismo fluviale ed invece svolgerà il suo servizio in Toscana, piuttosto che per il territorio piacentino!».

Infine una stoccata alla burocrazia. «Non si finisce mai con le pratiche! E per avviare un’attività occorrono tempi biblici; sarebbe opportuno razionalizzare i controlli, ma gli stessi comuni non sanno come è possibile fare. Sarebbe importante puntare su un’unione, una sinergia tra gli enti locali ed i controlli devono andare a vantaggio di chi rispetta le regole».

«Nell’anno che si va a chiudere - ricorda Pontini- sono scemate un po’ le presenze, soprattutto in collina e montagna che hanno risentito delle piogge estive, mentre nelle strutture di pianure e prima collina gli ospiti sono stati stabili nel numero. In complesso un lieve aumento complessivo, ma certo l’attuale situazione politico- economica pesa non poco sulla ripresa; noi abbiamo tenuto, c’è la volontà di incrementare i nostri sforzi per un servizio sempre più qualificato che- ribadisco- deve sempre essere espressione di multifunzionalità, con l’agricoltura impegnata in prima persona a difesa del territorio. Anche i giovani ci credono e dobbiamo registrare nuove aperture e questo è assolutamente positivo, una ventata di ottimismo anche in vista di Expo 2015, appuntamento al quale gli agriturismi piacentini si presentano assolutamente preparati; l’importante è che tutta l’apposita sovrastruttura allestita per l’occasione agisca in maniera concreta e sinergica, senza disperdere preziose energie.

Ma per noi - conclude Pontini- rimangono i problemi burocratici che ci sottraggono non poco tempo prezioso. E’ vero, la Regione ha cercato di semplificare e razionalizzare i controlli, ma bisogna assolutamente fare di più per rendergli più “snelli”. Nessuno vuol sottrarsi, ma è necessario che non ci costringano a perdere tanto tempo che è prezioso per un imprenditore agricolo, perché è questo che principalmente noi siamo».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Agriturismi: annata positiva nonostante la crisi

IlPiacenza è in caricamento