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Economia

Agriturismi, la soluzione ideale per le vacanze in tempo di crisi

La crisi accorcia le ferie e cambia la tipologia della vacanza, caratterizzata da località vicine, soggiorni brevi e soluzioni low-cost; tre elementi che rilanciano l'agriturismo, con un aumento stimato intorno al 2% annuo

Se, come rilevano le indagini, a permettersi una vacanza tradizionale è solo circa il 20% della popolazione, è pur vero che nel periodo di Ferragosto gli agriturismi di Agriturist Piacenza stanno registrando tante richieste di prenotazione ed in molti casi scatta il tutto esaurito. La crisi accorcia le ferie e cambia la tipologia della vacanza, caratterizzata da località vicine, soggiorni brevi e soluzioni low-cost; tre elementi che rilanciano l’agriturismo, con un aumento stimato intorno al 2% annuo in controtendenza rispetto all’andamento generale del turismo. «Registriamo una variazione nella tipologia di prenotazioni - spiega Gianpietro Bisagni, presidente di Agriturist Piacenza – è praticamente scomparsa la settimana classica, ma molti si concedono il weekend lungo. Il settore turistico, come del resto tutta l’economia del Paese, non si risolleva dalla crisi e le famiglie cercano di contenere le spese per le vacanze, anche quelli che hanno deciso di rinunciare alle ferie non rinunciano però alla puntata in agriturismo, magari concedendosi solo il pranzo di Ferragosto che registra prenotazioni da record».

«Per quanto riguarda le vere e proprie vacanze verdi - afferma - invece, credo che a fine stagione dovremo anche noi, come gli altri settori del turismo, registrare un calo in termini di fatturato. Il nostro territorio sotto certi aspetti è però fortunato potendo contare sulla prossimità di grandi centri urbani ed è ragionevole pensare di poter essere positivi. L’accoglienza famigliare, la buona cucina e la possibilità, comunque, di stare a contatto con la natura, rendono le nostre strutture particolarmente gettonate, ancor più in questo momento in cui si è più attenti alle spese e si predilige una vacanza meno costosa e più vicino a casa».

Una recente statistica ha affermato che a partire per una vacanza in campagna sono oltre 1,5 milioni di ospiti solo ad agosto, con una durata media del soggiorno di 3 giorni (che diventano 4-5 per le strutture con piscina o con campeggio) e la formula b&b o mezza pensione. La necessità di ottimizzare il rapporto qualità-prezzo premia questo tipo di turismo che ha mantenuto invariati i listini rispetto al 2011, con la possibilità di last-minute e di pacchetti sempre più personalizzati; senza contare che le strutture agrituristiche offrono sempre più servizi: non solo natura ed escursionismo, ma fattorie sportive, birdwatching, aree benessere attrezzate, passeggiate guidate a cavallo o in bicicletta.

«Ad oggi – commenta Bisagni - non possiamo dire di registrare un calo di presenze, anzi, le prenotazioni sono in aumento. Sono molti i comfort che consentono alle famiglie di rilassarsi veramente: diversi agriturismi sono dotati di piscina, altri hanno le piazzole per il campeggio e la maggioranza accolgono anche gli animali domestici. Il dato certo, però, è che si abbrevia la durata del soggiorno e le prenotazioni arrivano all’ultimo minuto. Le famiglie non prenotano più a con mesi di anticipo, ma nell’imminenza, puntando sul last-minute e questo ci mette un po’ in difficoltà nella programmazione del lavoro dovendo contare, come ben sappiamo, sulla gestione famigliare delle nostre strutture. Ci stiamo comunque adeguando mettendo a punto portali per la prenotazione on-line e pacchetti promozionali per intercettare queste esigenze riscontrate già da anni e che fotografano il mutare delle abitudini, ma che sono ora ulteriormente accentuate dalla crisi». 

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