Agriturismo in Emilia-Romagna: in un libro tutto quello che c’è da sapere

Tutto quello che c’è da sapere sulla complessa normativa lo si può trovare nel volume di Michele Maffini. La presentazione nella mattinata del 6 novembre all'azienda Tadini di Gariga

Michele Maffini

Agriturismo in Emilia-Romagna: tutto quello che c’è da sapere sulla complessa normativa lo si può trovare nel volume di Michele Maffini che è stato presentato nella mattinata del 6 novembre all'azienda l’azienda Tadini di Gariga.

«Fino a questo momento - ha spiegato l’autore - non esisteva un manuale che compendiasse tutta la regolamentazione. Ora c’è a disposizione degli operatori e dei tecnici, uno strumento duttile e chiaro per chi lavora nel settore che, va ribadito, è complementare all’attività primaria che rimane quella agricola. Un satellite come la luna, non è l’agricoltura che ruota attorno al turismo, ma il contrario e non può mai sganciarsene»

Il libro inizia spiegando quali passi sono essenziali per avviare un’attività agrituristica, quindi esamina le peculiarità che sono necessarie in materia igienico-edilizia, quindi analizza tutta gli aspetti collegati alle attività agrituristiche, con particolare riguardo alla somministrazione dei pasti, sfatando alcuni miti o false credenze da quella che per il caffè occorra necessariamente la moka o che non si possa servire birra, ma purché sia artigianale.

Per il cibo, sia per la materia prima che per il confezionamento, vale un assioma fondamentale: che sia reperito e che sia espressione del territorio, possibilmente dell’azienda (35%) o di altre limitrofe (fino all’85%). Bene anche il pesce di fiume o il merluzzo in umido (ricetta che si perde nella notte dei tempi), ma non certo fritto misto di mare o pizza. Tutt’al più può far parte, in tranci, di una serie di aperitivi, ma molto meglio i batarò, la torta fritta o la straordinaria “burtleina”, che si sposa in maniera sublime con tutti i nostri salumi Dop e con i vini del territorio.

Ovvio che tutta la somministrazione dei pasti (a proposito, le ore dedicate all’agriturismo devono ovviamente essere inferiori a quelle impegnate per l’attività principale, pena ammende e multe), debba essere vincolata ad un cogente autocontrollo igienico-sanitario per cui è necessaria tutta la moderna tecnologia che garantisce la sicurezza alimentare. C’è persino un interessante carrellata sui modelli esteri, con l’agriturismo della nostra regione che "è un modello che ammirano ovunque" afferma l'autore. 

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