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Giovedì, 18 Agosto 2022
Economia Podenzano

Al Consorzio Casalasco del Pomodoro raggiunti tutti gli obiettivi di qualità e quantità

Terminata la campagna del pomodoro 2016

Nel corso delle ultime due settimane si sono progressivamente fermati gli stabilimenti del pomodoro ed è tempo di bilanci per il mondo agricolo e quello industriale del settore. Questa campagna rappresentava per il territorio piacentino un momento particolare per il fatto di esser stata la prima all’insegna del sodalizio tra i soci del Consorzio Casalasco di Cremona e quelli di Gariga di Podenzano. Infatti dopo la fusione per incorporazione dello scorso autunno, che ha visto la compagine sociale dell’ARP aggregarsi in quello che è diventato il primo gruppo italiano ed il terzo in Europa, era però il campo e la trasformazione a dover sancire l’effettiva qualità di questa intesa. Tutto è andato per il meglio – afferma il Direttore Generale Costantino Vaia – gli obiettivi di budget legati alla qualità ed alla quantità di pomodoro sono stati raggiunti ed il volume complessivo di 550.000 tonnellate di pomodoro trasformato nei tre stabilimenti conferma la nostra leadership nella filiera del pomodoro da industria in Italia. Per potenziare al meglio il sito produttivo piacentino che occupa oltre 300 addetti tra fissi e stagionali, il Consorzio Casalasco ha investito negli ultimi mesi oltre 3 milioni di Euro su impianti di avanzata concezione legati al ricevimento, scarico e selezione della materia prima proveniente dai campi della provincia e tutto questo sembra aver già dato buoni frutti visto che sono stati trasformati 230.000 tonnellate di pomodoro solo in questo stabilimento. Di qualità su pomodoro e base sociale vuole invece parlare il Presidente Paolo Voltini che ribadisce come “La riposta da parte di tutte le aziende agricole socie nell’impegnarsi a coltivare pomodoro di sempre maggior qualità sancisce in modo netto la lungimiranza ed il valore della fusione tra le due realtà”. Dallo stabilimento fanno sapere che proprio nelle ore in cui si spengono i motori già si pensa ad altri investimenti. Questa volta ci tratta della costruzione di uno stabile produttivo di 2.000 metri che accoglierà oltre ad una nuovissima linea di confezionamento anche una cucina industriale, delle celle frigorifere e dei locali servizi aggiuntivi per i dipendenti. E’ la conferma che i piani di sviluppo del colosso del pomodoro guardano con molto interesse alla potenzialità dello stabilimento di Gariga con l’obiettivo di portare lavoro e valore aggiunto anche al di fuori della campagna del pomodoro con rilavorazioni ed impianti di confezionamento operanti lungo tutto l’arco dell’anno.

Foto Gariga 2-2

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