Alberto Rota presidente di Confindustria: «Investire nell’internazionalizzazione»

Confermato in assemblea alla presidenza dell’associazione degli industriali piacentini Alberto Rota

Secondo mandato per Alberto Rota alla guida di Confindustria Piacenza. E’ stato confermato (con i suoi vice Claudio Bassanetti, Giuseppe Colla, Maurizio Croci e Marco Livelli) nell’assemblea che si è svolta presso la Galleria Alberoni. “La conferma di tutta la squadra- ha commentato- significa che vogliamo proseguire il cammino intrapreso, confortati da un’economia che sembra essere in ripresa, soprattutto con i settori dell’agro-alimentare e della meccanica per macchine utensili, mentre fatica ancora l’edilizia. Ma “il futuro nel quale vogliamo essere presenti” (questo lo slogan della 72° assemblea)- secondo Rota- sta nell’innovazione e nell’internazionalizzazione, e su queste fondamentali strategie Confindustria Piacenza sta puntando con forza per far crescere sempre più i propri associati. In particolare a breve partirà anche un progetto per valorizzare sempre meglio i nostri straordinari prodotti Dop”. Due parole sulle difficoltà del quotidiano di Confindustria. “Sta attraversando un momento di difficoltà e si sta cercando, a livello nazionale, di adottare le necessarie contromisure per riuscire a superare la crisi. Ma anche la comunicazione- commenta- deve innovarsi ed adattarsi ai tempi nelle forme e nelle modalità consone ad un mondo che corre veloce”. Consueto “parterre” di autorità civile e militari, rappresentanti di enti ed associazioni. Nel suo saluto il sottosegretario Paola De Micheli ha ribadito che “il Governo si sta impegnando per una più favorevole politica fiscale per le imprese affinché possano investire in tecnologia e nel capitale umano”.

“Le imprese- ha detto Rota nel suo breve intervento- sono un bene sociale; le scelte degli amministratori (riferendosi alle imminenti elezioni amministrative) fanno la differenza. Noi siamo i tedofori che devono mantenere viva la fiamma. Confindustria è uno di questi; dobbiamo arrivare al braciere e ravvivare il fuoco. Dobbiamo essere presenti al futuro”. Il prof. Fabio Fornari ha presentato i risultati di una ricerca affidata a REM LAB da cui si evincono quelli che devono essere i “motori di crescita” di una industria manifatturiera che a Piacenza è caratterizzata da oltre 1000 imprese con un fatturato che supera 7,3 miliardi di Euro, con oltre 32.000 addetti, con le vendite che registrano un +2,1% nel 2016, favorevole soprattutto per piccole e medie imprese. “Tra i fondamentali motori ha indicato l’innovazione, l’internazionalizzazione e l’export, il marketing, con servizi commerciali essenziali per le imprese, come del resto i servizi web ed internet per comunicazione e vendita”. Infine ha detto che c'è un forte bisogno di introdurre giovani nelle imprese: il 58,1 per cento delle aziende ha visto aumentare l'età media dei dipendenti e il 30,2 per cento ha un'età media dei dipendenti che supera il 45 anni. Altro tema è il passaggio generazionale: solo il 55 per cento ha nipoti e figli che lavorano nell'impresa di famiglia".  “E’ fondamentale il capitale umano, con il coraggio che fa la vera differenza”. Tutti temi su cui hanno portato una significativa testimonianza di esperienza personale (attraverso un filmato) numerosi industriali piacentini. Per Alberto Chiesi, Presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico, intervenuto all’assemblea “negli ultimi venti anni l'industria italiana ha dimostrato grande vitalità, in particolare nel settore ricerca e sviluppo e in quello della produzione. A suo parere è essenziale puntare sulla ricerca ed investire su prodotti innovativi”.

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