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Martedì, 18 Gennaio 2022
Tecnologia

Ecco il mini satellite piacentino che migliorerà la vita quotidiana di tutti

Presentato a Confindustria il progetto del giovane scienziato piacentino Alessandro Fanni di Cshark: si chiama Pilot-1 e sarà lanciato il prossimo 10 gennaio grazie a un razzo vettore

«Alta tecnologia per un uso concreto e quotidiano». Così Alessandro Fanni sintetizza il nuovissimo progetto, tutto piacentino, che il prossimo 10 gennaio porterà in orbita un mini satellite che farà funzionare sulla terra una miriade di strumenti in grado di migliorare la vita quotidiana di tutti: traffico, parcheggi e smog nelle città, telemedicina, illuminazione pubblica, efficentamento energetico, agricoltura sono solo una piccola parte degli ambiti di applicazione e delle infinite potenzialità che questo progetto piacentino, che vale milioni di euro, si propone e potrà realizzare.

Tecnicamente - come ha spiegato lo stesso Fanni (Ceo della start-up piacentina CShark) nella sede di Confindustria Piacenza - si tratta di una nano-picocella denominata Pilot-1 che sarà lanciata nella termosfera terrestre grazie al razzo vettore Falcon-9 di Space-X. Questo piccolo satellite, primo di una futura "costellazione" di altri analoghi, «permetterà - dice Fanni - di interconnettere il nostro ambiente di sviluppo che si chiama "Pongo", ovvero l'intelligenza artificiale che abbiamo sviluppato e che ha vinto Milano Finanza nel 2019. In questo modo potremo collegarci a tutto l'hardware compatibile, rappresentato prima di tutto dai "nodi" fisici, i sensori che saranno dislocati a terra: potremo quindi far dialogare tutto in maniera bidirezionale, realizzando così il telecontrollo».
Questa raccolta di big-data sarà utilizzata per la realizzazione di applicazioni per la Smart City, Smart Farming, Smart Energy, Smart Landing, Security, Healthcare, Smart Building, Aerospazio e telecomunicazioni, meccatronica ed automazioni.
Pilot-1 permetterà anche di rilevare, visionare, registrare e trasmettere dati fondamentali in ambito meteorologico grazie all'ottica multisensoriale installata a bordo.

«Lo sviluppo di tutto questo - sottolinea il giovane scienziato piacentino (28 anni) - ha permesso di mettere insieme tutte le forze di eccellenza del territorio piacentino, come meccanica, design, elettronica e informatica».

Il progetto ha visto la luce grazie alle importanti collaborazioni con Microchip, Asimof, Ono e Black-Iot. Alla presentazione a Confindustria Piacenza erano presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Asimof, Microchip e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Insieme a loro anche i ragazzi delle classi quinte dell’Isii Marconi, l’istituto cittadino dove ha studiato il fondatore di CShark.

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