Amazon, Cisl: «L’azienda non ha interesse per la salute e il disagio dei dipendenti»

Francesca Benedetti (Fisascat Cisl): «Non si può parlare di azienda moderna 4.0, non conosce i più elementari fondamenti alla base del rispetto della persona»

La vertenza Amazon fa ancora discutere. I sindacati non hanno ravvisato la volontà di un dialogo da parte del colosso americano. «Dopo lo sciopero del 24 dicembre – commenta Francesca Benedetti di Fisascat Cisl - abbiamo più volte chiamato a responsabilità Amazon, chiedendo azioni concrete in risposta ai dati oggettivi che vedono un crescendo di malattie ed infortuni all’interno del sito di Castel San Giovanni. Nonostante la grande disponibilità offerta dalle organizzazioni sindacali a sospendere lo stato di agitazione per riprendere il dialogo, la direzione aziendale ha dimostrato un’altra volta di non avere interesse per la salute e il disagio espresso dai propri dipendenti. Credo che alle soglie del 2018, riferendoci ad Amazon, non si possa parlare di un’azienda moderna 4.0, esempio di innovazioni, quando dimostra di non conoscere i più elementari fondamenti che stanno alla base del rispetto della persona».

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