Ancora in discesa il numero di imprese artigiane: in un anno 172 realtà in meno

Se a fine 2014 risultavano 8.603 aziende con i requisiti artigiani, a dicembre 2015 sono arrivate a 8.431, con una perdita sullo stock complessivo di ben 172 realtà. Rispetto al totale delle imprese registrate l’incidenza di quelle artigiane è pari al 28%

Immagine di repertorio

​Il 2015 ha chiuso i battenti con una nuova consistente riduzione del numero di imprese artigiane operanti nel territorio provinciale. Se a fine 2014 risultavano 8.603 aziende con i requisiti artigiani, a dicembre 2015 sono arrivate a 8.431, con una perdita sullo stock complessivo di ben 172 realtà. Rispetto al totale delle imprese registrate l’incidenza di quelle artigiane è pari al 28%. Non va negato che un certo turn over si è comunque registrato: sono state infatti 443 le iscrizioni totali cui hanno fatto da contraltare 615 cessazioni. Il settore nel quale ancora una volta si sono concentrate le iscrizioni è quello dell’Edilizia, con 202 nuovi soggetti. Nello stesso comparto si è accumulato anche il maggior numero di cessazioni: sono state infatti 306, con uno sbilancio per 104 soggetti. Altre numerose iscrizioni hanno riguardato le Attività manifatturiere (78) e le Altre attività di servizi (53)

.Nel primo caso le cancellazioni sono arrivate a 123, nel secondo a 61: ne discende che il saldo è rimasto negativo per i due settori. Solo 4 sono i settori nei quali le iscrizioni hanno sopravanzato le cessazioni: Servizi alle imprese (e, all’interno di questa categoria, nelle attività di servizi per edifici e paesaggio), Attività professionali scientifiche e tecniche, Servizi di informazione e comunicazione, Attività sportive, ricreative e di divertimento. In tutti i casi le differenze osservate sono minime.  Il trend che ha caratterizzato l’insieme delle imprese artigiane negli ultimi sette anni è stato di fatto discendente, senza soluzioni di continuità. 

Analogo andamento si è messo a fuoco nelle province di confine. In alcuni casi, anzi, la perdita di realtà artigiane è stata ancora maggiore, Fatto infatti pari a 100 il numero degli artigiani a fine 2009, oggi questo indice ha raggiunto a  Piacenza il valore di 90,3, a Parma è arrivato a 86,5. In linea con quanto osservato anche in passate rilevazioni la quota di presenza di imprese artigiane è molto alta nelle cosiddette Altre attività dei servizi (83,3%), nelle Costruzioni (75,3%), nei Trasporti (61%) e nel Manifatturiero (56,8%). Nel contesto provinciale, tolto il capoluogo, il comune nel quale si è registrato il numero maggiore di nuove iscrizioni è quello di Rottofreno (23), quello in cui invece si è avuto il numero maggiore di cancellazioni è Fiorenzuola (31). La grande maggioranza delle imprese artigiane è composta di ditte individuali: sono 6.529, il 77,4% del totale. Di queste, il 25% circa è gestito da imprenditori non italiani. Spicca, tra gli altri, il numero delle persone di nazionalità albanese, il 5% circa di tutti gli artigiani individuali. Le donne artigiane, che lavorano in ditte proprie individualmente, sono 1.018, il 16% circa del totale.

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