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Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Area vasta e nuovo ospedale: Canfapi Piacenza a colloquio con la Giunta

Si è svolto a Case Calciati l’incontro fra i vertici e i giovani di Confapindustria Piacenza e una parte della giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Dosi: il confronto ha messo sotto i riflettori diverse questioni, dalle aree demaniali alla possibilità di costruire un nuovo ospedale, dalla Tari all’area vasta, passando per le reti di impresa e gli immobili ad uso produttivo

Soddisfazione, ma anche tante aspettative su questioni impegnative come l'area vasta, la riqualificazione delle aree demaniali, le reti di impresa. È questo il bilancio tracciato da Confapindustria Piacenza all'indomani del confronto avuto con la Giunta comunale a Case Calciati di Quarto: il presidente dell'ente Cristian Camisa, il direttore Andrea Paparo e i vertici dell'associazione Confapindustria hanno infatti incontrato il sindaco Paolo Dosi e gli assessori Francesco Timpano, Silvio Bisotti, Giorgia Buscarini e Luigi Gazzola.

Nel mirino sono finite delle questioni "scottanti": dalla riqualificazione di alcune aree demaniali alla costruzione di un nuovo ospedale, dalla questione Tari a quelle di un potenziamento delle reti di impresa e dell’area vasta. «Il nostro non vuole essere un documento che verrà messo nel cassetto - ha spiegato il presidente Camisa - ma vorremmo sulla base di esso costituire una discussione e un confronto». 

La prima questione presa in esame è stata l’area vasta: «Noi pensiamo che l'area vasta sia un passaggio fondamentale per il nostro territorio - ha dichiarato il presidente di Confapindustria - ma vorremmo avere la garanzia che le scelte che verranno fatte saranno discusse con il territorio, c'è la necessità di anticipare le decisioni condividendole tra i principali soggetti istituzionali ed economici del territorio, salvaguardandone l'identità e gli interessi». Da parte sua Dosi ha evidenziato come «Si stia aspettando che la Regione ci dia delle indicazioni più precise: ci stiamo muovendo su Parma e Reggio Emilia con cui abbiamo già delle collaborazioni e vogliamo comunque garantire al nostro territorio un'attenzione anche in una logica di area vasta».

Sul fronte della riqualificazione di alcune aree demaniali, fra cui in primis l'area del Consorzio agrario con l'ex mercato ortofrutticolo e il piano caricatore, Camisa ha chiesto delucidazioni su «Quali siano gli strumenti per attrarre investitori nazionali e internazionali che garantiscano risorse necessarie per attuare i progetti, considerando le difficoltà della città a crescere in termini di abitanti in questi anni e l'intento patrimonio abitativo inutilizzato». La risposta dell'assessore Bisotti nell'evidenziare in primis «La necessità di individuare i servizi che dovrebbero essere inseriti in questi contesti».

Sul tema degli immobili ad uso produttivo e della possibilità di creare una nuova area industriale, ha continuato Camisa «Ci sono tanti immobili sfitti nelle zone industriali per cui chiediamo un abbattimento dei diversi oneri e proprio per questo mi sembra sbagliato pensare a una nuova area industriale»: sempre a Bisotti è spettato rispondere, rassicurando che «Prima di intaccare nuovo suolo si va a riqualificare l’esistente ove possibile».

Sulla Tari Confapindustria ha richiesto di ragionare su un documento condiviso che vada maggiormente incontro alle necessità delle imprese, stabilendo un incontro entro l'anno: «È un obiettivo a portata di mano - hanno dichiarato Timpano e Gazzola - quello che facciamo è di individuare delle modalità per distribuire il costo su cittadini e imprese nel modo meno impattante possibile».

Sul fronte delle reti di impresa, Confapindustria ha richiesto al comune di farsi promotore di un incontro con il presidente della Regione Bonaccini per presentare l'importanza di questo strumento, ricordando anche l'esperienza di Pomorete e di Piacenza Mec Group dedicate rispettivamente alla filiera del pomodoro e alla metalmeccanica e sostenute rispettivamente da 15 e 10 aziende associate a Confapindustria: in particolare sul fronte della metalmeccanica Camisa ha lanciato l'ipotesi di creare un monumento dedicato a Piacenza città della meccanica per valorizzare un’altra eccellenza del territorio attraverso il coinvolgimento di Camera di Commercio e Fondazione di Piacenza e Vigevano.

L'ipotesi di costruire un nuovo ospedale, a cui Camisa ha replicato con la possibilità di riqualificare i reparti già esistenti con tecnologia e servizi avanzati investendo le risorse risparmiate  sulle strutture del territorio, ha tenuto banco e si è conclusa con la rassicurazione di Dosi sulla «Volontà attuale di affrontare l'emergenza dell'aggiornamento tecnologico dei vari reparti».

Per quanto riguarda infine il contrasto alla violenza e lo Smart working, l'associazione ha richiesto degli incontri con l'assessore Giulia Piroli e Francesco Timpano.

Canfapi Piacenza a colloquio con la Giunta-3

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