Nucleare, per Sogin anche il Piacentino tra i siti delle scorie

Pronta una lista di Sogin (società del Tesoro per la gestione degli impianti nucleari) con 52 siti adatti ad ospitare scorie radioattive: ci sono anche porzioni di Val Nure e Val d'Arda

La Sogin, la società controllata dal Tesoro per la gestione degli impianti nucleari, ha individuato 52 aree con le caratteristiche giuste per ospitare il sito per le scorie radioattive. Tra queste c'è anche una buona porzione di Piacentino, con aree a ridosso delle prime colline, tra la Val Nure e la Val d'Arda.

300 ETTARI PER AREA - Ogni area, che ha le dimensioni di circa 300 ettari, scrive il Corriere, deve essere in grado di accogliere, oltre ai depositi per le scorie di varia gradazione, anche il parco tecnologico che a regime avrà oltre mille ricercatori. Le zone adatte sono sparse su tutto il territorio italiano con particolare riferimento al Viterbese, alla Maremma, all'area di confine tra la Puglia e la Basilicata, le colline emiliane, alcune zone del Piacentino e del Monferrato.

UNA SCELTA NON IMPOSTA - Ma la scelta del deposito nazionale per le scorie non sarà imposta, e avverrà d'accordo con le Regioni, con una sorta di asta: la comunità che accetterà i depositi radioattivi sarà infatti compensata con forti incentivi economici. Il lavoro svolto dalla Sogin e terminato ieri, al quale i ricercatori hanno lavorato un anno, è tuttavia finito in cassaforte in attesa della creazione dell'Agenzia per la sicurezza del nucleare che doveva già essere pronta prima dell'estate.

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IL NUCLEARE SLITTERA' - La Sogin, ancora commissariata, conclude il Corriere, dovrà rispettare l'articolo 27 del decreto 31 del febbraio scorso che vincola ogni decisione della società alla vigilanza della nascente authority. Anche questo è un altro tassello che porta il programma nucleare a sforare dai tempi programmati. La prima pietra per il nucleare era stata annunciata per il 2013, ora si parla già del 2014.

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