Assemblea di bilancio Agri Piacenza Latte: sempre avanti, ma con prudenza

Occorre commisurare le strategie agli andamenti dei mercati

In ogni momento, sia sfavorevole (primi sei mesi dello scorso anno) che equilibrato come l’attuale, noi ricerchiamo sempre soluzioni di mercato. Nel momento di estrema difficoltà non ci siamo posti passivamente davanti alla crisi ed abbiamo (con il Bianco d’Italia), adottato una soluzione tecnica per assorbire i volumi eccedentari di latte, producendo un formaggio eccellente, senza lisozima, con caglio vegetale, un totale di 35.000 forme tra Dop e Bianco d’Italia”.

Così Marco Lucchini presidente di Agri Piacenza Latte ha focalizzato l’attuale situazione del settore lattiero-caseario “nel quale- ha ribadito- occorre sempre muoversi con la massima prudenza, senza proclami e con cognizione di causa”.

Il fatturato del Consorzio è stato di circa 70 milioni di Euro ed oltre all’approvazione (all’unanimità) del bilancio, si è provveduto anche al rinnovo del consiglio di amministrazione di cui fanno parte, oltre a Lucchini (presente anche il direttore Roberto Arata), gli attuali vicepresidenti Guido Bardi e Leonardo Bersani, Buschi, Curti, Dinosio, Gasparini, Gonzaga, Libè, Lovati, Martinelli, Mozzi, Pagani e Valsecchi, ovvero rappresentanti di tutte le regioni del Nord Italia cui appartengono i soci del Consorzio.

“Una struttura- ha puntualizzato Lucchini- che oggi conta 171 stalle consorziate, con una produzione complessiva di 161.056.980 Kg di latte. Un Consorzio che si è dato, dalla sua fondazione, gli strumenti per resistere ai mercati, anche se è difficile ipotecare il futuro; noi ci siamo sempre mossi con prudenza e lungimiranza per tutelare il valore aggiunto dei soci, cercando sempre di diversificare la nostra attività.

Siamo in costante evoluzione, così come lo è il mercato, perché mutato il quadro dei compratori; a questo ci siamo adeguati, sempre con soluzioni tecniche, non con vuote e trionfalistiche enunciazioni o con sterili lamentazioni”.

Pragmatismo è dunque la parola d’ordine di questo Consorzio che ha in costruzione ora un magazzino di stagionatura per 20.000 forme che si aggiungerà a quello attuale presso il caseificio di Cortemaggiore “e che abbatterà i costi per l’affitto in altri caseifici”. Lucchini ha ricordato l’emergenza aflatossine, affrontata in modo deciso, pur in presenza di una normativa poco chiara.

E il futuro?  “Adesso- ha detto Lucchini il mercato è cambiato, le nostre prospettive sono favorevoli se sfrutteremo i minori costi che abbiamo rispetto ai tedeschi  per l’export nel nostro paese. Noi importiamo enormi quantitativi che potremmo coprire noi, ma abbiamo bisogno di produrre liberamente, ma con aumenti produttivi ben gestiti per ridurre i costi e, soprattutto minor burocrazia. Eppure anche la produzione di grana padano Dop è contingentata.

L’agricoltura italiana, assai più duttile e creativa di quella dei nostri partner europei, è la nostra carta vincente. Se il mercato va meglio, noi dobbiamo applicare strategie per allinearsi a queste situazioni; dobbiamo procedere comunque adagio, sempre con ragioni di tipo economico”.

In questo particolare momento, oltre ad un discreto prezzo per lo il latte spot (ovvero sfuso in cisterna), vanno molto bene i prezzi del Burro, della panna (crema) che hanno raggiunto livelli senza precedenti. Il trend è tuttora in aumento; “proprio per questo- ha sottolineato Lucchini- diventa quanto mai necessario comprenderne le cause ed adattarne le opportune strategie”.

Infatti gli operatori italiani ed internazionali si stanno confrontando con una situazione singolare: Sud Est asiatico, Medio Oriente e le altre principali aree importatrici di questi prodotti aumentano la domanda, che però non può essere soddisfatta. Il motivo è la minor disponibilità di latte. UE-28, Australia, Argentina e Nuova Zelanda hanno evidenziato una diminuzione delle produzioni di latte rispetto all’anno precedente a partire da Giugno 2016, principalmente per effetto del ridotto prezzo del latte alla stalla. Anche l’incontrarsi delle stagionalità influisce: ci si avvicina ad un periodo in cui l’emisfero del Nord inizia la discesa dal picco stagionale, mentre l’emisfero Sud riprende gradualmente le consegne.

Il Consorzio- è stato ribadito- si muove sempre nell’ottica di un mercato ormai globalizzato a cui è necessario adattarsi tempestivamente. Solo così si tutelano le aziende socie.

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