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Tasi, Gazzola: «Nessun rinvio al termine del 16 giugno fissato per il pagamento dell’Imu»

L'assessore al bilancio Luigi Gazzola prova a fare chiarezza sulla questione Tasi e Imu. Gazzola: « È in corso la verifica della possibilità di concedere un breve rinvio della scadenza del pagamento della Tasi, a condizione che non vengano pregiudicati gli equilibri di bilancio e della cassa dell'Ente. Va comunque considerato che la legge non consente in alcun modo il rinvio del termine del 16 giugno»

A proposito di Tasi, l’assessore al Bilancio Luigi Gazzola intende chiarire il punto di visto della giunta comunale. «Il Comune di Piacenza - sostiene Gazzola - fa presente che è improprio il confronto tra quanto si pagherà di Tasi e quanto si era pagato di Imu prima casa nel 2012 in quanto è cambiata completamente la normativa che disciplina il nuovo tributo. Se l’Imu sulle abitazioni principali fosse rimasta in vigore anche nel 2014, sarebbe applicabile solo la detrazione di  200,00 euro e non quella ulteriore di 50,00 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, essendo quest’ultima prevista solo per gli anni 2012 e 2013. Il Comune, per la Tasi sull’abitazione principale, ha introdotto una detrazione variabile in funzione della rendita catastale dell’unità abitativa, cercando di fare in modo che l’importo dovuto per immobili con rendita inferiore a € 600,00 sia pressoché equivalente all’importo Imu calcolato considerando la sola detrazione di 200,00 euro».

«L’iniquità della legge – continua Gazzola - sulla Tasi sta nel fatto che le abitazioni principali con rendite più alte  pagano una Tasi inferiore all’Imu, mentre le abitazioni con rendite più basse risultano penalizzate. L’unica possibilità offerta dal legislatore per limitare la suddetta iniquità è quella data ai Comuni di innalzare dello 0,8 per mille l’aliquota base del 2,5 per mille a condizione che venisse introdotto un sistema di detrazioni che andasse a beneficio delle rendite più basse. Il Comune di Piacenza, pertanto, nel rispetto dei vincoli di bilancio, ha colto questa opportunità introducendo tali detrazioni. Ne ha inoltre prevista un’ulteriore di 50,00 euro per figli di età non superiore a ventisei anni, da applicarsi dal terzo figlio in poi, ed una detrazione di pari importo per figli disabili di età superiore a ventisei anni. È importante ricordare che la Tasi è dovuta anche dall’occupante dell’immobile (es. inquilino, comodatario, ecc.) nella misura del 10% dell’imposta complessivamente dovuta. Il restante 90% deve essere versato dal proprietario. Al fine di rendere possibile il pagamento da parte dell’occupante, è necessaria la collaborazione dei proprietari degli immobili affinché forniscano i dati catastali degli stessi agli occupanti. Per rendere maggiormente agevole il calcolo del tributo, sul sito del Comune di Piacenza (www.comune.piacenza.it), alle sezioni Tasi e Imu, è disponibile un semplice sistema di calcolo guidato per i due tributi, con possibilità di stampare il modello F24 necessario per effettuare il versamento. Sono altresì presenti tutte le informazioni riguardanti le modalità di applicazione delle due imposte».

«In viale Beverora 57 – continua l’assessore al bilancio - sono a disposizione dei contribuenti per fornire ogni informazione utile e da lunedì 9 giugno inoltre sarà attivato presso gli sportelli del Quic un servizio di ricevimento delle autocertificazioni che i contribuenti potranno consegnare per ottenere le agevolazioni previste per Tasi e Imu. Il Comune di Piacenza è consapevole dei disagi che l’applicazione della legge sta causando ai cittadini, ai Caf e a tutti i soggetti che supportano i contribuenti in questa fase. I tempi concessi dal legislatore sono limitati e non consentono ai comuni ampi spazi di discrezionalità. Tuttavia, anche per corrispondere alle sollecitazioni che pervengono al nostro Ente, come del resto a tanti comuni italiani, è in corso la verifica della possibilità di concedere un breve rinvio della scadenza del pagamento della Tasi, a condizione che non vengano pregiudicati gli equilibri di bilancio e della cassa dell’Ente. Va comunque considerato che la legge non consente in alcun modo il rinvio del termine del 16 giugno fissato per il pagamento dell’acconto Imu che dovrà pertanto essere effettuato entro tale scadenza. Per questa ragione il solo rinvio della Tasi potrebbe comportare un ulteriore disagio per quei cittadini che si avvalgono di strutture di assistenza per il pagamento del tributo».

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