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Martedì, 23 Aprile 2024
a Vigolzone / Vigolzone

L’azienda Rolleri si allarga: «Puntiamo forte sull’automazione»

A Cabina di Vigolzone in costruzione un nuovo spazio da 5mila mq per concentrare le attività legate alla robotica. Il presidente: «Qua realizzeremo robot collaborativi per la saldatura e sbavatura»

A fine marzo sarà operativa la produzione, a fine a giugno verranno ultimati i nuovi uffici. L’azienda “Rolleri” si allarga a Cabina di Vigolzone: è in corso un ampliamento di 5mila metri quadrati (800mq di uffici). «Il nuovo stabilimento - spiega il presidente Francesco Rolleri - le attività del gruppo legate all’automazione. Concentreremo qui le aziende che abbiamo a Piacenza e a in altri spazi a Cabina».

Il “gruppo Rolleri” ha dodici brand - tra Vigolzone, Parma, Rottofreno, San Giuliano Milanese, Piacenza, più una decina di filiali all’estero -, per 250 dipendenti (fatturato chiuso a 43 milioni di euro nel 2022) principalmente legati a tre settori: quello tradizionale degli utensili per la lavorazione della lamiera; uno legato ai servizi (selezione personale, marketing, studi tecnici); il terzo, nato negli ultimi due anni e mezzo, riguarda l’automazione. «L’obiettivo è quello di raggiungere i 50 milioni di euro, mantenendo lo stesso personale, dopo l’assunzione di 30 persone nell’anno appena concluso», specifica il presidente.  

Rolleri Robotic-3

  • Quando si parla di automazione, ospitata nel nuovo stabilimento, di cosa parliamo?

Abbiamo sviluppato il tema dell’automazione sui robot collaborativi, per il settore della saldatura e della sbavatura. Si fa fatica a trovare personale specializzato nelle imprese, serve più automazione. È una condizione che tocca tutte le aziende italiane del manifatturiero, indipendente dalle loro dimensioni. Anche l’artigiano ha bisogno di automatizzare alcuni processi.

  • Cosa producete?

I robot sono una parte della macchina. Li acquistiamo da chi li produce e aggiungiamo l’impianto che permette di fare determinate attività. La forza dell’impianto è il software. La macchina impara dal movimento dell’uomo: con una programmazione guidata molto semplificata permette a chi non è un saldatore, dopo un paio di giorni di formazione, di guidare le operazioni di lavoro.

  • Queste macchine sostituiscono l’uomo?

Cambiano il modo di lavorare, riducono la necessità di personale molto specializzato. Un anno e mezzo fa siamo partiti sul mercato italiano, con l’inizio del 2023 iniziamo a promuovere nei Paesi esteri. In particolare Europa e Stati Uniti: andremo negli altri mercati dove siamo già presenti con la macchinazione degli utensili.

  • Come mai questo salto verso un nuovo settore?

È dal 2017 che ci ragioniamo. Volevamo differenziare il nostro business, ampliandolo. Pensavamo che l’automazione fosse un ambito con grandi sviluppi per il futuro. Questa scelta dal punto di vista strategico ci ha portato ad effettuare delle acquisizioni nel 2019. Ci sembra la strada giusta: la pandemia ci ha poi mostrato che sono aumentate le necessità di automazione delle aziende.

  • Il cuore dell’azienda rimane vigolzonese?

Quello è sicuro. Portiamo le persone qua, l’azienda è vigolzonese. E ci tengo ad aggiungere una cosa. Siamo all’interno di un distretto, quello Piacentino, che dà grandi opportunità per il manifatturiero: tanti fornitori, contoterzisti specializzati. Nel raggio di pochi km trovi tutti gli utensili e le attrezzature, c’è grande capacità tecnologica. Difficile trovare tanta conoscenza in così pochi chilometri. D’altronde la nostra provincia negli anni ’60 ha visto nascere la “macchina utensile italiana” e nel corso dei decenni alcune aziende locali – Mandelli, Mcm, Jobs e altre – sono diventate leader mondiali nel settore dell’automazione.

  • Quanto vi hanno ostacolato i rincari energetici?

Nel 2022 hanno causato molto stress dal punto di vista organizzativo e dei margini. Abbiamo rincorso gli aumenti applicando a nostra volta aumenti di listino ai nostri clienti. Non sempre si è riusciti a ribaltare i costi nel mercato di riferimento. Negli ultimi due mesi del 2022 il costo energetico ha smesso di correre.

  • Come vede la situazione economia attuale?

Nel 2023 mi aspetto di non dover più rincorrere altri aumenti. Come tante altre aziende subiamo l’aumento dei tassi, è un peccato avere questa stretta finanziaria, le imprese vorrebbero soldi per finanziare le loro operazioni. A livello centrale europeo si è deciso di raffreddare l’economia. La cosa positiva è che il 2023, malgrado le condizioni internazionali non semplici, è partito forte. A gennaio molti ordini, non solo per noi ma anche altre realtà industriali. Nel 2023 non vedo recessioni nel nostro Paese. Ci sarà un rallentamento della crescita, ma non una recessione».

IN AZIENDA ANCHE QUATTRO RAGAZZI SVANTAGGIATI

Il presidente Rolleri traccia anche un bilancio di un’esperienza legata al sociale che «ha aiutato la produttività». Si tratta di un progetto dell’Unione Valnure e Valchero partito più di un anno fa: in azienda sono stati ospitati quattro ragazzi della zona, lavoratori svantaggiati, per uno stage. Si tratta di un part time da 3-4 ore al mattino, all’interno di spazi protetti. «Svolgevano varie attività che andavano dall’inserimento nel computer di documenti, creazione di database, fino a piccole azioni di montaggio. Dopo alcuni mesi sono stati inseriti nei reparti produttivi. Lo stage è finito è abbiamo deciso di confermarli: i ragazzi danno una grande valore aggiunto all’azienda, portano una “serenità impagabile” all’interno dei gruppi di lavoro. Per noi rappresentano un investimento per il futuro, per avere un ambiente di lavoro accogliente in grado di esaltare le diversità».

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