Banca Centropadana, bilancio in perdita: il 30 giugno l’assemblea dei soci

Il bilancio 2019 chiude con un risultato netto di -5,7 milioni di euro in netta controtendenza rispetto agli ultimi anni. Prosegue il percorso di riequilibrio della banca che coinvolge anche le filiali piacentine. Il CdA approva e avvia le misure del piano concordato con la capogruppo Iccrea Banca

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Centropadana ha definito la data della prossima assemblea dei soci che si terrà il 30 giugno in seconda convocazione secondo le nuove modalità di tenuta e votazione, adottate da tutto il sistema bancario, resesi necessarie a seguito delle misure di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid 19. L’Assemblea si terrà, quindi, in video conferenza e non di persona e sarà gestita da un rappresentante designato.

Banca Centropadana ha chiuso il bilancio 2019 con un risultato netto negativo di 5,7 milioni di euro, in sensibile calo e in netta controtendenza rispetto agli anni passati, dopo aver spesato residue quote di avviamento per 5,4 milioni di euro, accantonamenti prudenziali e imposte per oltre 1,7 milioni di euro. Nel 2019 la Banca ha erogato e intermediato 1.808 finanziamenti a famiglie e imprese per oltre 164 milioni stabilizzando gli impieghi sui 1.050 milioni di euro circa, mentre la raccolta complessiva si è attestata a 2.292,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato di chiusura del 2018, con una importante crescita (+ 21%) relativa alla raccolta indiretta gestita.

I crediti deteriorati a fine 2019 hanno subito un’importante contrazione in quanto sono scesi a 150,4 milioni di euro (-35,6%) con un’incidenza degli stessi sul totale dei crediti lordi pari al 13,4%, in netta diminuzione rispetto al 18,2% del dicembre 2018. Al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto contabile fully loaded della Banca si è attestato a euro 122,1 milioni. Il Cet1 ratio al 31 dicembre 2019 è stato pari al 13,61%, mentre il Total Capital ratio al 14,87%. Il CdA ha inoltre recepito le misure del piano di riequilibrio, concordato con la capogruppo Iccrea Banca a seguito delle indicazioni pervenute da Banca d’Italia, finalizzate ad assicurare la sostenibilità reddituale, patrimoniale e strategica della Banca.

Gli interventi correttivi programmati prevedono la finalizzazione del percorso aggregativo con la BCC di Borghetto Lodigiano dal quale nascerà un significativo polo bancario focalizzato nel sud-ovest della Lombardia e che vedrà la piena valorizzazione dei legami con le maggiori comunità di riferimento dei due istituti, concentrate nelle province di Lodi e Pavia. Tale aggregazione, deliberata dai Consigli di Amministrazione dei due istituti, consentirà di cogliere importanti sinergie territoriali e accelerare il processo di razionalizzazione della rete degli sportelli.

Il piano strategico degli interventi prevede inoltre il miglioramento della produttività della rete commerciale e l’ottimizzazione dell’efficienza operativa attraverso la razionalizzazione e l’esternalizzazione alla capogruppo di alcuni servizi originariamente integrati nel perimetro interno della Banca, oltre che lo sviluppo di un nuovo modello distributivo ispirato alle prassi già ampiamente sperimentate presso il sistema bancario e che include, tra l’altro, la specializzazione del personale e la divisionalizzazione organizzativa per segmenti di clientela, oltre che la digitalizzazione degli sportelli nelle zone a bassa densità demografica. Un altro capitolo di primaria rilevanza riguarda il sostegno patrimoniale assicurato dagli interventi della capogruppo per il raggiungimento di un soddisfacente livello di Capital Adeguacy da mantenere nei prossimi esercizi e che ha già visto l’intervento dello Schema di Garanzia del Gruppo Iccrea attraverso la sottoscrizione di due prestiti obbligazionari subordinati Tier2 per un importo complessivo pari a 15 milioni di euro. Prosegue la focalizzazione sull’Asset Quality, con programmi di cessioni di crediti deteriorati, anche al fine di normalizzare nel corso del tempo il costo del rischio. In particolare, al fine di garantire a Banca Centropadana il capitale per sostenere le azioni di ristrutturazione, la capogruppo Iccrea Banca assicurerà interventi di rafforzamento patrimoniale attraverso gli strumenti previsti dal Contratto di Coesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

«Il processo di cambiamento in atto nella nostra Banca, già avviato dalla metà dell’esercizio 2017, è stato reso necessario dalla posizione di squilibrio in cui ci siamo trovati a causa dell’ingente ammontare di crediti deteriorati accumulati negli ultimi anni per le fasi economiche recessive, ma che ci ha comunque visti al fianco delle nostre famiglie e imprese», ha affermato Antonio Baietta, presidente di Banca Centropadana. «Questo nuovo corso è stato reso indifferibile anche a seguito della verifica ispettiva di Banca d’Italia che ha imposto un’immediata riformulazione della progettualità strategica, indicando il percorso di una radicale e rapida riorganizzazione. Il nuovo piano ci consentirà di mantenere la vocazione di banca di prossimità non ottemperando a logiche di esclusiva convenienza economica e ponendo in primo piano la salvaguardia dei posti di lavoro. Siamo di fronte ad un passaggio epocale per la nostra Banca che sapremo trasformare in una storia virtuosa di risanamento all’interno del credito cooperativo per assicurare alla Banca, ai suoi dipendenti, soci e clienti un futuro sereno secondo logiche di sostenibilità». «L’esercizio 2019 è stato un anno particolarmente travagliato della storia della Banca che, anche a seguito degli esiti di ispezione dell’Organo di vigilanza ha visto il rinnovo totale dell‘Organo di governo e l’impostazione di un percorso di ristrutturazione mirato al riequilibro patrimoniale ed economico del nostro istituto», ha aggiunto Oliviero Sabato, Direttore Generale di Banca Centropadana. «I risultati dell’anno sono quindi da leggersi all’insegna dell’avvio intrapreso da questo nuovo percorso. L’impegno nei confronti dei territori è rimasto immutato con impieghi alle famiglie e imprese per 94 milioni di euro di nuovi mutui e altri quasi 70 milioni sono stati assicurati nelle forme del credito al consumo, cessione del quinto, leasing e factoring. E’ stato fatto tanto per il riequilibrio, ma ci sono ancora alcuni tasselli da completare perché il percorso di rinnovato sviluppo possa trovare pieno compimento e dare i risultati attesi. Sono fiducioso che il nuovo piano, redatto in collaborazione con la capogruppo Iccrea Banca, porterà presto al riequilibrio generale del profilo della Banca sia sul fronte economico che sotto il profilo patrimoniale. Dopo un’analisi approfondita, è stato individuato il perimetro della nuova Banca Centropadana quale realtà bancaria di riferimento del sud-ovest della Lombardia che potrà avere un ruolo di rilievo a supporto di questo territorio. Oltre alla fusione con BCC di Borghetto Lodigiano, con la capogruppo è già stato avviato anche un processo di riorganizzazione profonda per porterà ad un nuovo perimetro in modo che tutte le filiali possano trovare maggiore centralità verso le proprie comunità, all’interno dei territori di competenza».

Il 14 gennaio 2019 Banca Centropadana è entrata a far parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea attraverso la sottoscrizione di un contratto di coesione che attribuisce alla capogruppo la responsabilità di esercitare un’azione di direzione e coordinamento delle affiliate avendo come obiettivo quello di salvaguardare la stabilità del Gruppo e di ogni sua singola componente, nel pieno rispetto dei principi di sana e prudente gestione societaria e imprenditoriale, supportare le banche aderenti nel perseguimento delle finalità fissate dal loro Statuto e salvaguardare e promuovere lo spirito cooperativo e la funzione mutualistica delle stesse e del Gruppo nel suo insieme. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è il più grande gruppo bancario cooperativo italiano con 136 Banche di Credito Cooperativo dislocate su 1759 comuni, una rete di oltre 2600 sportelli, più di 4 milioni di clienti, 798 mila soci, attivi per 151 miliardi di euro e fondi propri per 11,3 miliardi di euro. Il Gruppo si colloca in Italia al terzo posto per numero di sportelli e al quarto per attivi. Coerentemente con i principi che ispirano il movimento del Credito Cooperativo, anche nel 2019 Banca Centropadana ha sostenuto innumerevoli manifestazioni e concesso contributi a favore di enti, associazioni, parrocchie, organizzazioni non profit e di volontariato attivi nel campo della formazione, della mutualità, dell’assistenza, della salute, della promozione sociale, dell’ambiente, dello sport e della cultura, per un totale di 333.904 euro di erogazioni.

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