Bancarotta DiFrutt, assolto da tutte le accuse l’amministratore delegato

Per il collegio dei giudici, il fatto non sussiste. Soddisfatta la difesa. L’accusa aveva chiesto al condanna a due anni

E’ stato assolto perché il fatto non sussiste, Fabio Clini, amministratore delegato della DiFrutt accusato di bancarotta semplice. Secondo le accuse, Clini non avrebbe recuperato circa 300 mila euro di credito della controllante cooperativa Coalpi, si sarebbe attribuito compensi e rimborsi ritenuti sproporzionati e avrebbe acquisito un ramo di azienda della società Coalpi senza aver presentato la relazione di congruità prevista dalla legge. Il pm aveva chiesto la pena di due anni per la prima delle accuse e l’assoluzione per gli altri capi di imputazione. Il collegio dei giudici presieduto da Gianandrea Bussi (a latere Luca Milani e Ivan Borasi), invece, ha assolto Clini su tutta la linea. Soddisfazione è stata espressa dal difensore del manager, l’avvocato Stefano Piva, il quale nella precedente udienza aveva chiesto l’assoluzione per il suo assistito. La DiFrutt era andata in difficoltà - poi ammessa al concordato preventivo nel 2013 - perché non riceveva più i pagamenti di Coalpi.

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