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«Banche, i clienti operano sempre più on line. Non ha più senso ampliare gli sportelli»

Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, ospite di Rotaract alla Ricci Oddi: «Per un’impresa è importante poter assumere con flessibilità, l’ossessione del posto fisso è deleteria»

Numerose presenze e palpabile interesse al salone degli Amici dell’Arte per l’incontro con Federico Ghizzoni, amministratore delegato del Gruppo UniCredit, intervistato dal direttore della sede piacentina dell’Università Cattolica Mauro Balordi.

Tra i temi approfonditi l’INDICE ISTAT sulla Fiducia dei consumatori e delle imprese che a novembre ha raggiunto 118,4 punti, il livello più alto mai registrato dall’inizio delle serie storiche oltre venti anni fa. La rilevazione, precisa Ghizzoni, è concentrata nei primi quindici giorni e quindi risente solo in minima parte degli attentati di Parigi. E’ però un segnale importante. Il trend è in aumento, la gente spende di più, i mutui crescono in maniera significativa, rimane il grave problema della disoccupazione, ma forse siamo all'inizio di una sostanziale ripresa. L'Italia per tanti anni maglia nera in Europa corre il rischio di diventare maglia rosa. “Speriamo”.

ghizzoni balordi rotaract 06-2Le prime domande di Balordi hanno ruotano attorno al titolo del tema scelto dal Club Rotaract Piacenza, organizzatore dell’incontro "Lavorare insieme è un successo" e alle leadership nei vari livelli aziendali. La complessità dei problemi - ha esordito Ghizzoni - è tale che è inimmaginabile per un’impresa, piccola o multinazionale che sia, avere un uomo solo al comando.  Un tempo il talento cadeva dall’alto ma oggi è fondamentale il lavoro di squadra. Il fattore della misura delle capacità manageriali è la scelta degli uomini capaci di controllare il proprio ego e saperli motivare agli obiettivi aziendali. Personalmente dedico molto tempo alle idee della squadra e insisto su alcune regole quali la capacità di fare, agire velocemente sapendo che la velocità è determinante per il risultato; esigo poi spirito imprenditoriale, il senso della meritocrazia e la leadership che significa farsi carico delle proprie responsabilità.

L’intervista si sposta poi sul ruolo delle banche e sull’annunciato taglio posti di lavoro in Unicredit. Su un organico di 140.000 dipendenti, precisa Ghizzoni, abbiamo ritenuto necessario operare un alleggerimento di 6.900 unità ma si tratta per la quasi totalità di prepensionamenti decisi per favorire il ricambio generazionale; nei prossimi tre anni assumeremo infatti 1.900 giovani ai quali forniremo una formazione manageriale più che professionale. Da noi si tende ad assegnare da subito le responsabilità dei singoli ruoli.

ghizzoni rotaract dosi piroli pubblico-2Nel futuro delle banche ci saranno più macchine e meno laureati? l’Amministratore delegato di UniCredit, afferma che i clienti operano sempre più online e le filiali si svuotano. Negli ultimi due anni nelle banche italiane c’è stato un calo delle operazioni allo sportello del 40 per cento. Non ha quindi senso puntare sulla crescita degli sportelli, bisogna trovare altri modi per raggiungere i clienti. Già nel 2017 il 40% dei clienti sarà in grado di eseguire operazioni servendosi delle tecnologie con programmi studiati sui loro comportamenti, ma il lavoro delle persone sarà ancora più importante perché dietro le macchine ci vogliono grandi professionalità umane. C’è la possibilità che un giovane di oggi diventi adulto senza aver mai messo piede in un istituto di credito. Vogliamo quindi entrare in un’ogiva di consulenza continua erogando credito non solo sulla base dei dati dello stato patrimoniale delle aziende, ma capendo l’emisfero in cui si muove l’impresa, dai fornitori ai clienti.  Non solo, dobbiamo considerare che iniziano a offrire servizi di tipo bancario anche i colossi del web.

Tra le numerose domande del pubblico l’opinione sulla Jobs Act. Ghizzoni promuove la riforma promossa e attuata dal governo Renzi pieni voti. “Per un’impresa è importante poter assumere con flessibilità, l’ossessione del posto fisso è deleteria”. Altri temi trattati: i provvedimenti con i quali la Germania contrasta la disoccupazione giovanile, l’elevata imposizione fiscale sulle aziende e le possibilità di sviluppo industriale per le “startup”.

Al termine del cordiale e formativo incontro al quale hanno partecipato anche il sindaco Paolo Dosi con gli assessori Giulia Piroli e Tiziana Albasi, il ringraziamento del presidente Club Rotaract Piacenza, Giulio Laurenzano, del presidente degli Amici dell’Arte Franca Franchi e della direttrice amministrativa della Ricci Oddi Maria Grazia Cacopardi. 

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