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Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

Barbagallo all'inaugurazione della nuova sede Uil: «Necessario dare speranza ai giovani»

Carmelo Barbagallo, segretario nazionale Uil: «Se un paese non cresce demograficamente, difficilmente cresce economicamente»

«Dobbiamo dare speranza ai giovani e certezze agli anziani». Queste le parole di Carmelo Barbagallo, segretario nazionale Uil. 

Nella mattinata del 30 gennaio è stata inaugurata la nuova sede di Uil Piacenza in viale Martiri della Resistenza. 

«La nuova sede - spiega Francesco Bighi, segretario Uil Piacenza - non vuole essere solo un cambiamento logistico ma anche diventare un punto di riferimento per i lavoratori. Cercheremo di tenere aperti i servizi di Uil anche dopo le 17 di due pomeriggi della settimana e nella mattinata di sabato. Nella nuova sede troveranno posto anche alcune categorie che nella vecchia sede non avevano spazio».

«I compagni della Uil Post - continua Bighi - in memoria di una loro collega che ci ha lasciato, hanno deciso di donare alla sede un defibrillatore. Un proverbio africano dice "Se vuoi arrivare da qualche parte alla svelta, vai da solo. Se vuoi arrivare lontano devi andare in compagnia"».

Inaugurazione sede nuova Uil-3«Dobbiamo lavorare insieme - sottolinea il segretario Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignali - perché è così che si ottengono i risultati. Abbiamo abolito l'io e abbiamo inserito il noi: noi siamo la Uil. Grazie a Carmelo Barbagallo la Uil è cambiata: è un segretario che parla alla gente, che parla con il nostro linguaggio, il linguaggio del lavoratore».

«Quando abbiamo fatto la fusione tra Parma e Piacenza - dice Mario Miano, segretario di Uil Emilia - ci siamo trovati di fronte a tanti problemi organizzativi: essere qui oggi in questa sede è un miracolo che avete realizzato voi di Piacenza».

«La nuova sede è molto bella e funzionale - interviene Carmelo Barbagallo - Da quando sono stato eletto ho detto che non avrei voluto stare dietro la scrivania e così è stato: ogni fine settimana mi portano in giro per l'Italia. La crisi deriva dal mercato interno, non abbiamo le risorse per compare la merce che produciamo. La crescita di cui si parla tanto deriva dalla riduzione del prezzo del petrolio, dalle nuove norme bancarie a livello europeo, dalla capacità di altri paesi di crescere economicamente. I due mercati più grandi della Ferrari sono Stati Uniti e Inghilterra, quindi se questi due paesi sono in crescita, comprano di più».

Inaugurazione sede nuova Uil-3«Il "ministro della disoccupazione" - sottolinea il segretario nazionale Uil - ha annunciato che si occuperà della povertà. Il sistema sarebbe quello di togliere ai poveri per dare ai poveri: non c'era bisogno, lo potevamo fare da soli. Il presidente del consiglio facendo la legge salva banche è andato "per boschi" e insieme stanno raccogliendo funghi velenosi: la gente non si fida più delle banche».

«Nel nostro paese - conclude Barbagallo - siamo a 1.37 figli a coppia, non copriamo più neanche con gli immigrati che hanno capito che l'Italia è un paese che si sta impoverendo e quindi si dirigono verso altri luoghi. Se un paese non cresce demograficamente, difficilmente cresce economicamente. Il ministro Poletti dice che c'è una maggiore occupazione ma io vado in giro e vedo che non è vero». 

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