Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Batterio killer del pomodoro da industria, Rabboni: «Bene il nuovo piano regionale condiviso con l’OI»

Il commento del presidente dell’Organizzazione interprofessionale OI Pomodoro da industria del Nord Italia, Tiberio Rabboni, alla notizia del via libera della Regione al piano anti-Ralstonia

«Quella contro la Ralstonia Solanacearum è una battaglia da combattere tutti insieme: agricoltori, trasformatori ed istituzioni. Il via libera della Regione Emilia-Romagna al piano di lotta contro il batterio-killer del pomodoro, un percorso condiviso con l’OI, è una notizia molto positiva per tutto il comparto perché considera tutti gli aspetti: l’azione di sanificazione degli impianti di trasformazione, adeguate rotazioni colturali, lo studio di tecniche innovative e la conferma degli indennizzi agli agricoltori danneggiati». Questo il commento del presidente dell’Organizzazione interprofessionale OI Pomodoro da industria del Nord Italia Tiberio Rabboni alla notizia del via libera della Regione al piano anti-Ralstonia. 

«Fin dal 2017 la Regione Emilia Romagna, il Servizio Fitosanitario regionale, il Consorzio Fitosanitario di Parma e Piacenza e l’Oi hanno avviato una stretta e proficua collaborazione per contrastare la diffusione di fitopatie e insetti dannosi per la coltivazione del pomodoro, in particolare il Ragnetto Rosso e la Ralstonia Solanacearum. Come Oi ci siamo fatti promotori di due Goi (Gruppi operativi per l’innovazione) dedicati al contrasto del Ragnetto e della Ralstonia. Inoltre, in coerenza con le indicazioni del regolamento europeo ‘Omnibus’ abbiamo assunto un ruolo attivo nella gestione delle problematiche fitosanitarie nell’attivazione degli indennizzi agli agricoltori danneggiati dalla Ralstonia, ovvero sollecitando in tal senso la Regione e provvedendo con risorse Oi ad un’anticipazione di quota parte nelle spettanze ai danneggiati, in attesa della materiale erogazione regionale nonché nel sostegno, anche finanziario, all'avvio di sperimentazioni di modalità di sanificazione degli impianti di trasformazione del pomodoro venuti accidentalmente a contatto con il batterio» ricorda Rabboni.  «In questo contesto la Regione, accogliendo una specifica richiesta dell’Interprofessione, ha convenuto di attivare e sostenere economicamente un programma triennale 2021-2023 di azioni finalizzate a migliorare la conoscenza del batterio, le modalità di diffusione, le tecniche innovative di contrasto e un affidabile sistema di sanificazioni degli impianti e dei terreni. Da oggi il piano triennale darà concreta attuazione alla protezione della coltura del pomodoro nel nostro territorio, grazie alla convenzione fra Consorzio Fitosanitario di Parma e Piacenza e Ssica (Stazione sperimentale delle conserve alimentari) di Parma, che, con il Dipartimento delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, studieranno come sanificare gli impianti di trasformazione nel caso entrassero in contatto accidentalmente con Ralstonia. Come OI del Nord Italia, ringraziamo la Regione Emilia-Romagna per aver ascoltato le nostre richieste ed averle tradotte in un risultato così importante a tutela di tutta la filiera del pomodoro da industria».

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