Benefici di un alto dosaggio di Bicar®Z nell’alimentazione delle vacche da latte

Se n’è trattato in un convegno che si è svolto nell'Aula Piana alla Cattolica di Piacenza dedicato ad approfondire lo stato di salute e il benessere delle mucche da latte in relazione alla loro alimentazione con esperti internazionali, aziende ed operatori del settore zootecnico

Acidosi Ruminale, un disturbo frequente nelle vacche da latte, soprattutto nei periodi più caldi, ma oggi con diagnosi tempestive ed adeguate terapie è possibile rimediare. Se n’è trattato in un convegno che si è svolto nell'Aula Piana alla Cattolica di Piacenza dedicato ad approfondire lo stato di salute e il benessere delle mucche da latte in relazione alla loro alimentazione con esperti internazionali, aziende ed operatori del settore zootecnico.                                

Dalla Francia sono intervenuti due esperti del settore, ricercatori dell’Inra, Institut National de la Recerche Agronomique, Mathieu Silberberg e  Chlotilde Villot, che hanno illustrato i nuovi approcci di diagnosi basati su una gestione integrata con differenti possibili indicatori. Andrea Formigoni dell’Università di Bologna ha approfondito il ruolo della fibra nella prevenzione dell’acidosi ruminale, mentre Erminio Trevisi dell’Università Cattolica del sacro Cuore, ha concentrato la sua presentazione su nuovi indicatori fisiologici per valutare la funzionalità dei pre-stomaci delle vacche da latte.

Successivamente è stato presentato un recente studio dell’ateneo, coordinato da Francesco Masoero, che evidenzia i benefici concreti che derivano dall’utilizzo di un alto dosaggio di bicarbonato di sodio nelle razioni alimentari delle vacche da latte, in particolare nelle prime fasi di lattazione. Francesco Masoero ha illustrato i risultati della prova sul campo in cui sono stati osservati gli effetti del significativo incremento di dosaggio alimentare giornaliero di Bicar®Z. Le conclusioni dello studio evidenziano effetti molto positivi sulla salute complessiva delle vacche, con un aumento della produzione di latte di 1,6 chili al giorno per animale e anche migliori performance riproduttive. Promotore di questo appuntamento è stata la società Solvay, che ha commissionato lo studio all’Università piacentina, per valutare scientificamente i benefici, per le vacche da latte, di una dieta ad alto contenuto di Bicar®Z, il bicarbonato di sodio specifico per la nutrizione animale.

«Questo tipo di iniziative - ha sottolineato Fabio Novelli della Solvay nel convegno coordinato da Giorgio Setti caporedattore dell’Informatore Zootecnico - rafforzano il confronto e la collaborazione fra istituti, università, aziende e operatori zootecnici. Rappresentano una concreta opportunità per progredire continuamente nelle conoscenze scientifiche e apportare benefici pratici nell’area dell’allevamento e della successiva filiera alimentare». 

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