Bisi: «Il sistema allevatoriale piacentino può competere con i migliori del Nord Italia»

Luigi Bisi, presidente Coldiretti Piacenza, parla degli allevamenti piacentini di razza frisona in vista di expo 2015: «E' di fondamentale importanza valorizzare questo comparto che sta diventando un fiore all'occhiello per tutta la regione»

Luigi Bisi, presidente Coldiretti Piacenza

«Un sistema allevatoriale di qualità, al pari dei migliori del nord Italia», con queste parole il presidente Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, definisce gli allevamenti piacentini di razza frisona, che negli anni a Piacenza si sono conquistati un posto di rilevanza nel panorama allevatoriale del nord Italia. Rilevanza testimoniata dalla presenza di ben due capi di un allevamento piacentino tra i primi dieci posti della classifica delle top 100 del mese delle vacche genotipizzate per GPFT, unici capi provenienti da zone fuori dal territorio lombardo che godono di tale posizionamento.

«A Piacenza - aggiunge Fabio Minardi, presidente dell’Associazione Provinciale Allevatori - l’80% degli allevamenti di frisona hanno fatto una scelta di investimento importante, diventando sempre più competitivi anche sui canoni del benessere animale e sotto il profilo genetico».

Insomma, il sistema allevatoriale piacentino è un sistema che gode di ottima salute con una produzione di latte di oltre 3 milioni di quintali annui; una produzione media per vacca che, secondo i dati Anafi, Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana raggiunge i 96 quintali, superiore alla media regionale che invece registra 89 quintali annui per vacca. Ottimi risultati per un latte di qualità, infatti la razza della frisona italiana, nonostante le alte produzioni, mantiene dati qualitativi di tutto rispetto con una buona percentuale proteica ed una longevità media che rimane invariata negli anni.

«Il sistema allevatoriale piacentino - prosegue Minardi - si è rinnovato, è un sistema giovane, che deve il suo successo, oltre che all’entusiasmo, anche al rinnovato modo di operare, che ha puntato sulla razionalizzazione del numero di stalle e sulla valorizzazione della produttività investendo nel profilo genetico dell’animale».

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 «Anche in vista di Expo 2015 - conclude poi il presidente Bisi - è di fondamentale importanza valorizzare questo comparto che sta diventando un fiore all’occhiello per tutta la regione. Un ruolo importante in questa valorizzazione lo gioca la mostra provinciale della razza frisona di Cortemaggiore, che risulta essere oggi l’unica importante fiera in Emilia Romagna su cui puntare per far crescere gli allevamenti di questa razza e per creare momenti di confronto tra allevatori, cruciali per la crescita aziendale». 

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