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La nota

Bollette luce e gas, scade il divieto di modifiche unilaterali dei contratti

Il 30 giugno scade il blocco della modifica unilaterale dei contratti di luce e gas

Dal primo luglio le aziende fornitrici potranno modificare i contratti per la fornitura di luce e gas. La richiesta di modifica non può essere immediata ma deve essere comunicata con largo anticipo (minimo due mesi) per dare la possibilità al consumatore di poter confrontare e scegliere nuovi fornitori.


Adiconsum Parma Piacenza invita i consumatori a porre attenzione alle fatture che riceveranno, dopo il prossimo primo luglio, per verificare se il loro fornitore si avvale di questa opportunità per proporre nuove condizioni economiche, cioè nuovi prezzi di luce e gas. Cosa significa tutto questo? Il blocco non sarà più attivo e i contratti di fornitura potranno essere rimodulati dai fornitori. Per i consumatori tornerà il rischio di registrare degli aumenti in bolletta nel corso dei prossimi mesi. Si tratta, però, di un rischio nettamente più basso rispetto allo scorso anno. Si ricorda comunque che i consumatori in caso di modifica unilaterale possono cambiare fornitore gratis scegliendo una delle migliori offerte luce e gas che il mercato libero può offrire. Per i consumatori, quindi, torna di grande importanza controllare le bollette inviate dal proprio fornitore e non solo per verificare i consumi fatturati e l’importo da pagare. Ogni bolletta, infatti, include una sezione “comunicazioni” in cui il fornitore ha il dovere di informare il cliente in merito a tutte le novità legate al contratto in essere (modifiche normative, composizione del mix energetico, provvedimenti straordinari dell’Autorità e altro ancora). Il rischio è che adesso le società fornitrici, tentino di recuperare quanto hanno perso nel corso di questi mesi, mentre c’era il blocco. Nel frattempo il Ministero dell’Ambiente, dopo mesi di consultazioni e rinvii, ha provveduto a pubblicare il decreto attraverso il quale sono stabiliti i criteri per il passaggio al mercato libero dell’elettricità per i clienti domestici non vulnerabili. Il 10 gennaio 2024, infatti, terminerà per questi soggetti il regime di tutela. Nel corso del mese di marzo 2023, invece, erano state stabilite le regole per la fine della tutela nel settore del gas: questa operazione, che coinvolge 6,5 milioni di famiglie, è risultata essere meno complessa per il modo in cui è strutturato il mercato.


Bollette di luce a gas: il timore degli aumenti

I consumatori devono temere un aumento delle proprie bollette di luce e gas? A dire il vero questo rischio al momento sembra essere relativamente limitato, dato che siamo in una situazione di mercato abbastanza fortunata. I prezzi all’ingrosso, infatti, sono in flessione, anche quelli che fino ad un mese fa sembravano dare alcuni segnali di risalita.
Oggi come oggi sono in molti a ritenere che, a differenza di quanto è avvenuto la scorsa estate, i vari operatori non abbiano la necessità di adottare delle politiche di modifica unilaterale per le bollette di luce e gas.
In questo periodo si starebbe registrando un ritorno degli operatori alle offerte a prezzo fisso, che erano sparite lo scorso anno, quando era scoppiata la crisi dei prezzi. In un primo momento a proporre dei prezzi bloccati era solo e soltanto il 13% dei fornitori, oggi a proporle sono il 65%, contro il 58% di inizio maggio.


Per quanto detto i consumatori devono temere un aumento dei prezzi delle bollette di luce e gas?

Nell’immediato non ci sarebbero le condizioni, mentre da settembre potrebbero iniziare a pervenire da parte delle aziende richieste di aumento delle tariffe . Se dovesse arrivare una comunicazione dal proprio fornitore che propone tariffe più alte, consigliamo vivamente i consumatori di cercare nuove offerte. Dal confronto dei prezzi offerti dal mercato è infatti possibile trovare offerte migliori, e quindi valutare l'opportunità di cambiare fornitore.

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