Bonaccini: «Vorremmo garantire vantaggi fiscali alle imprese che operano in montagna»

Il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini all'incontro organizzato da Confcooperative a Bobbio

Fare rete e valorizzare il territorio con l’obiettivo di creare occupazione, sviluppare le infrastrutture e puntare su scuole e cultura. Sono alcuni dei capisaldi emersi durante la mattinata di lavoro “Una montagna di imprese”, evento conclusivo di tre incontri che si è tenuto nell’Auditorium Santa Chiara di Bobbio. Il progetto sviluppato da Confcooperative ha avuto il merito di coinvolgere tutte le categorie su un tema particolarmente sentito: dagli studenti dell’istituto Tramello-Cassinari di Bobbio a Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna. Ognuno ha illustrato le proprie idee, presentato proposte e avanzato richieste con un unico scopo: puntare allo sviluppo di un territorio ricco di opportunità ancora oggi poco sfruttate.

Primo dato fondamentale, emerso da un’indagine degli studenti, il 54 per cento dei ragazzi ha come sogno quello di fare l’imprenditore o il libero professionista, lavorando principalmente nel settore turistico o nell’industria manifatturiera. Non a caso i primi a intervenire sono stati Samuele Risoli (Cooperativa di comunità Val Nure), Manuela Ferrari (Nuovi Residenti) e Marco Labirio (Gamma Spa), realtà che operano sul territorio e conoscono le difficoltà di fare impresa in montagna. «Bisogna iniziare dalla scuola - hanno spiegato - perché se uno studente si deve spostare allora lo segue tutta la famiglia». E poi, rivolti ai ragazzi: «Non dimenticate che diventare imprenditore è una cosa seria, significa vivere 24 ore al giorno per il lavoro».

L’obiettivo deve essere anche quello di puntare su prodotti di qualità, perché non è vero che vende solo chi tiene i prezzi bassi. E soprattutto è fondamentale lavorare insieme. Aspetto sottolineato anche da Marco Bergonzi del Ferriere Sport Camp, nuova realtà capace in una sola estate di portare 2500 persone nel paese dell’alta Valnure. «Riteniamo che la nostra sia un’opportunità, stiamo trasformando il progetto da attività di volontariato a impresa».

Confcooperative, attraverso Irecoop, fornisce tutti gli strumenti necessari per avviare un progetto di autoimprenditorialità, come ha spiegato Elena Busca, mentre a Paolo Rizzi, docente della Cattolica, e Nicoletta Corvi, direttrice di Confcooperative, è toccato il compito di illustrare le idee progettuali emerse nei precedenti focus group relativi al bando del bosco ideato dal Gal del Ducato.

Grande attenzione per la tavola rotonda conclusiva a cui hanno preso parte, oltre a Bonaccini, anche Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno, Daniel Negri, presidente di Confcooperative e Giangiacomo Schiavi, già vice direttore del Corriere della Sera. «Crediamo nello sviluppo della montagna - ha chiarito Negri - e vediamo che la voglia di darsi da fare è parecchia. Dobbiamo puntare soprattutto sulle tante eccellenze del territorio, come salumi, vini e turismo». Schiavi invece ha lanciato un appello alle istituzioni per «creare rapidamente infrastrutture e soprattutto non depotenziare il settore scolastico», quindi è toccato a Bonaccini spiegare che «le imprese in montagna devono trovare competitività» spiegando che per 4 anni consecutivi l’Emilia Romagna è stata la prima regione come crescita economica in tutta Italia. «Esportiamo 57 miliardi di euro di prodotti in tutto il mondo e stiamo parlando di articoli spesso inimitabili». Il presidente della Regione ha poi lanciato una proposta: «Vogliamo capire se è possibile garantire vantaggi fiscali alle imprese che operano in montagna. E’ un’idea su cui lavoriamo da qualche tempo e che vorremmo trasformare in realtà a breve».

A fianco di Confcooperative nell’intensissima giornata anche l’Università Cattolica di Piacenza, il Gal del Ducato e l’Associazione Industriali di Piacenza, con la Camera di Commercio a sostenere l’iniziativa. Presenti, fra gli altri, Alberto Rota, presidente degli Industriali di Piacenza, Marco Crotti, numero uno del Gal del Ducato, i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Gianluigi Molinari, oltre a diversi sindaci del comuni montani della nostra provincia.

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