Camera di Commercio, approvato il bilancio 2015: il disavanzo è di 404mila euro

Pur nella modificata mission, proseguirà l’appoggio alle imprese per crescere sul territorio

Cambieranno le Camere di Commercio e quindi la mission dei consiglieri ed anche il loro ruolo: le risorse sempre più ridotte, vanno dunque gestite con precise regole, nell’interesse dell’economia e con adeguate ricadute sul territorio. La precedente Giunta nella programmazione 2014-2016 ha voluto lasciare spazio di intervento sia alla nuova che al rinnovato consiglio camerale, per lasciare un adeguato periodo alle loro iniziative.

Questo il messaggio emerso nella relazione del segretario della Camera di Commercio di Piacenza Alessandro Saguatti che, dopo le premesse del Presidente Alfredo Parietti e del suo vice Filippo Cella, ha illustrato sia le cifre più significative della programmazione per il 2014-2016, ovvero la “pianificazione strategica”, come quelle del bilancio d’esercizio 2015.

Il conto consuntivo si chiude con segno positivo: rispetto alle previsioni, infatti, il bilancio è stato caratterizzato da un incremento del 4,34 per cento. Sul consuntivo di 5 milioni e 473 mila euro (rispetto ai 5 milioni e 245 mila euro del previsionale), hanno pesato sia l'incremento dei proventi dei diritti annuali (1,98 per cento), che dei diritti di segreteria (0,73 per cento), come dei contributi e trasferimenti di Regione e Provincia per la missione di Expo (69,66 per cento) e dei a servizi di mediazione, arbitrato e verifiche metriche (20,54 per cento). 
Sono state ridotte anche le spese, complessivamente meno 2,93 per cento, quelle per il personale (-2,30 per cento) e per il funzionamento (-14,08 per cento, di cui -30,43 per l'acquisto di beni e servizi); diminuiscono anche le spese per interventi economici (-15,23 per cento). Risparmi che dovranno però essere versati al bilancio dello Stato.


E poiché erano in discussione anche le indennità ed i gettoni di presenza degli amministratori, il Presidente Parietti ha annunciato di voler equiparare la propria indennità (25mila euro annui) a quella dei componenti la Giunta camerale (2.509 euro annui). Diversi anche i consiglieri che hanno chiesto di rinunciare al proprio gettone di presenza. Saguatti ha illustrato ai consiglieri i contenuti della programmazione pluriennale, dove già, come anticipato, era stato dato grande risalto dal precedente Consiglio, al ruolo giocato in economia dalle infrastrutture ed alla conseguente volontà per la Camera di commercio di dare stimoli concreti alla progettazione.


Pur di fronte alla cronica inadeguatezza delle strutture, si punta alla promozione della qualità ed al sostegno all’economia locale, con interventi mirati a favore delle imprese, alla regolazione, trasparenza e tutela del mercato, alla semplificazione, snellimento e digitalizzazione dell’attività amministrativa, all’internazionalizzazione delle imprese ed ancora allo sviluppo dell’innovatività gestionale finalizzata a migliorare la qualità dei servizi erogati. Per i contributi ai progetti c’è una disponibilità di circa 350mila euro che verranno gestiti attraverso due distinti avvisi pubblici, il primo che scade il 15 giugno, il secondo a settembre. Sono previsti criteri preferenziali, per progetti di almeno 10.000 Euro, con compartecipazione finanziaria e una ricaduta sul territorio.

Il Segretario Generale ha poi altresì illustrato l’entità delle riserve economiche, accumulate nel corso delle gestioni precedenti, sul cui uso esistono però ferme raccomandazioni ministeriali, volte a far sì che vengano impiegate per interventi di rilievo ed importanza strategica per l’economia del territorio. E’ stato quindi approvato il bilancio d’esercizio sul quale pesa la riduzione dei proventi, sotto la spinta del taglio del diritto annuale avvenuta già a partire dal 2015. Rispetto al conto economico del 2014 l’ammontare del diritto annuale incassato si è ridotto di 1.981.499 euro, con una diminuzione pari al 34,93%. In leggero calo anche i proventi da servizi ma solo per il venire meno del contributo di sponsorizzazione da parte dell’istituto cassiere.


Si sono parimenti fortemente decurtati anche gli oneri correnti (-22,76% rispetto al 2014).  La contrazione più ampia ha riguardato gli interventi economici, che sono stati fortemente ridimensionati (-47,51% sul 2014). La Camera di commercio è riuscita nell’obiettivo di ridurre le spese di funzionamento, ma esiste l’obbligo di versare parte i risparmi al bilancio dello Stato (circa 180mila euro).
Il disavanzo emergente è di 404.811 euro, con un netto miglioramento rispetto a quanto era stato calcolato in sede di aggiornamento del preventivo (-1 milione e 200mila euro).

Diversi i consiglieri che sono intervenuti (Claudio Piva, Filippo Cella, Dario Costantini, Maurizio Molinelli) sul tema condividendo l’impostazione generale e sottolineando la necessità di far ritornare al sistema delle imprese le risorse ancora disponibili, selezionando bene i progetti da sostenere. Sentita e condivisa la possibilità che la Camera di commercio metta a disposizione delle imprese un servizio di accompagnamento all’impiego delle risorse europee.

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