Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Campagna del pomodoro verso il giro di boa: prodotto buono e mercato favorevole

Esaurite le varietà precoci, si passa alla seconda fase della campagna di trasformazione del pomodoro da industria: consegnato fino a questo momento circa il 40% del pomodoro contrattato

Esaurite le varietà precoci, si passa alla seconda fase della campagna di trasformazione del pomodoro da industria: consegnato fino a questo momento circa il 40% del pomodoro contrattato. E le impressioni raccolte, sia dalle associazioni di prodotto sia dalle fabbriche, sono confortanti: il prodotto è buono, così come il grado brix, superato il problema del marciume apicale (causa le elevate temperature nelle due settimane di maggio) presente in parte delle precoci, nelle fabbriche le consegne sono abbastanza regolari, senza concentrazioni (come è avvenuto lo scorso anno) per maturazione contemporanea del prodotto e con prospettive di mercato ancora favorevoli.

Alla “Steriltom” di Casaliggio Dario Squeri conferma la favorevole situazione, con un prodotto buono, con consegne regolari, frutto della sinergia tra trasformazione ed associazioni dei produttori. «In fabbrica tutto procede con regolarità verso l’obiettivo di 2.300.000 quintali da lavorare. Le prospettive di mercato sembrano favorevoli, soprattutto con la grande distribuzione e ci auguriamo che il Covid non ci condizioni ancora, come lo scorso anno, con la ristorazione. In fabbrica abbiamo adottato rigidi controlli preventivi ed anche noi abbiamo aderito con convinzione  e solerzia all’iniziativa di farci carico delle vaccinazioni per i nostri dipendenti. Non si possono correre rischi; è una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme ed uniti». «Siamo leggermente in ritardo - precisa l’ad di Solana Antonio Casana a Maccastorna, fabbrica in provincia di Lodi dove conferiscono moltissimi imprenditori agricoli piacentini; abbiamo trasformato circa al 33% dei volumi programmati, ovvero 180.000 tonnellate. Attualmente nel Nord Italia sono stati consegnati 10 milioni di quintali, su in totale di 30 programmati.

Un po’ di marciume apicale nei precoci, ma prodotto di buona qualità, superiore a quella dello scorso anno, con un brix di 4,90, 4,95, scarti bassi. Abbiamo concluso la lavorazione del pomodoro biologico ed ora siamo concentrati su quello medio, con produzione di lotta integrata. «Le prospettive di mercato rimangono - sottolinea Casana - buone, con una campagna regolare, favorite anche- precisa- dal consistente forte aumento dei costi dei noli marittimi e dei container trasportati via nave. Così verso l’Europa arriva meno pomodoro cinese e californiano e questo privilegia il pomodoro italiano (e spagnolo). In più la California ha dovuto ridurre gli obiettivi per la scarsità d’acqua».

Piena conferma di questa valutazioni anche da parte del tecnico di Asipo Afro Morsia che conferma consegne regolari, senza intasamenti, scalarità di maturazione, buono il brix, la consistenza ed il colore, così come le rese medie e scarto ridotto grazie al terreno asciutto. La diminuzione delle temperature, soprattutto notturne, favorisce una regolare maturazione e dato che sono stati effettuati trapianti fino al mese di giugno, è probabile che la campagna terminerà a settembre inoltrato, anche se con consegne inferiori rispetto al mese di agosto. Del resto le industrie hanno bisogno di prodotto, il mercato appare favorevole «e questo - auspichiamo - sia foriero per migliori condizioni per la campagna di trasformazione del prossimo anno».

E’ d’accordo su queste prime valutazioni anche il presidente Ainpo Filippo Arata secondo cui «il buon andamento della campagna potrebbe porre le premesse per una adeguata e coerente programmazione per il prossimo anno che possa aiutare a costruire una sempre maggiore sinergia, con reciproca soddisfazione tra produttori e trasformazione». Questo a circa metà campagna, in attesa delle valutazioni finali a settembre.

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