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«Cancellazioni e ritardi in calo, rispetto al 2014 cancellate il 40% in meno di corse»

Trenitalia: «In Emilia-Romagna puntualità in crescita nel 2019. Prosegue l’addestramento del personale di bordo per i nuovi treni regionali»

Un'estate di "passione", l'ennesima, per i pendolari piacentini, alle prese con molti treni in ritardo per varie ragioni. Ma Trenitalia ci tiene a ribadire i suoi numeri, al riguardo. In relazione agli articoli sul servizio ferroviario regionale in Emilia-Romagna, pubblicati in questi giorni sui media regionali e locali, Trenitalia interviene precisando che «da gennaio 2019 in regione è stato puntuale il 90% dei propri treni regionali – l’1,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018 – con punte del 92,5% nella fascia pendolare del mattino (+1% vs 2018). In calo del 12%, nello stesso periodo, anche la percentuale dei treni cancellati».

«I dati sono riferiti alla puntualità “reale” del treno, quella percepita dalle persone, indipendentemente dalle cause – imputabili o meno al sistema ferroviario - che hanno causato gli eventuali ritardi o le cancellazioni. Nello stesso periodo infatti è mediamente solo del 2,4% (1,9% in fascia pendolare mattino) la percentuale dei treni in ritardo per cause direttamente imputabili a Trenitalia. La graduale entrata in servizio di nuovi treni e la riorganizzazione dei processi industriali hanno ridotto anche il numero delle corse cancellate direttamente da Trenitalia, che si attestano oggi a 0,86%, circa il 40% in meno rispetto al 2014. La Direzione Regionale Emilia-Romagna di Trenitalia garantisce circa 228mila treni all’anno. La loro affidabilità e puntualità è il risultato di una accurata programmazione dei servizi, di treni nuovi e performanti e della rigorosa manutenzione di mezzi e dell’infrastruttura, ma inevitabilmente è soggetta a eventi esterni».

«Smentiamo in maniera categorica - continua Trenitalia - l’esistenza di criticità in relazione all’addestramento del personale per la guida dei nuovi treni Rock e Pop. La formazione sta procedendo regolarmente, come da programma, e non c’è alcun ritardo. Anche l’entrata in servizio dei nuovi treni – in parte rimodulata dalle nuove procedure europee di immatricolazione entrate in vigore il 16 giugno 2019 - sta riprendendo con regolarità. Le imprese costruttrici, infatti, hanno proseguito regolarmente la produzione dei nuovi mezzi. Entro fine anno, come programmato, in Emilia-Romagna circolerà l’80% degli 86 nuovi convogli previsti. Percentuale che raggiungerà il 100% nei primi mesi del 2020.

 

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