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Canone Rai in bolletta, Confedilizia: «Caos e pericoloso precedente»

"L’esazione del canone Rai (tributo a tutti gli effetti, dunque) tramite le bollette dell'utenze elettriche e nel modo previsto è un’ignominia che solo un governo che considera suoi sudditi i cittadini ed un Parlamento tappetino potevano avallare"

L’esazione del canone Rai (“tributo a tutti gli effetti”, dunque) tramite le bollette dell’utenze elettriche "e nel modo previsto" è "un’ignominia che solo un governo che considera suoi sudditi i cittadini ed un Parlamento tappetino potevano avallare”. E’ l’opinione di Confedilizia Piacenza contenuta in un comunicato, che così prosegue: "Prima di tutto, è vergognoso che le istruzioni siano state date solo in questi ultimi giorni e che si debba provvedere entro il mese di aprile. In secondo luogo, i dubbi sull’applicazione delle stesse sono molti, con particolare riferimento alle case di villeggiatura, dove si usa la tv magari per pochi giorni. In terzo luogo, è veramente un precedente pericoloso che un governo imponga un adempimento ad ogni cittadino per non pagare un tributo: si sa che si comincia con poco e che poi si prosegue per più (e più gravose) cose, una volta creato un precedente".

"Finora - conclude il comunicato di Confedilizia - solo il Consorzio di bonifica può atteggiarsi così sulla base di una legge del 1933 (allorché, peraltro, le bonifiche c’erano davvero ed interessavano ben poche zone d’Italia e non l’intero territorio come oggi si vuole e si pretende), legge che stabilisce il principio che, per non pagare, bisogna fare causa mentre persino per gli enti pubblici, oltre che naturalmente per tutti i privati, la causa va fatta da parte di chi ritiene di aver diritto ad un pagamento (non viceversa), come avviene in tutti i Paesi civili”.

La Confedilizia richiama su questo argomento l’attenzione di artigiani, commercianti, agricoltori e degli industriali (che si industriano, peraltro, ad ottenere l’esecuzione di lavori) perché facciano sì che il Consorzio da loro amministrato rinunci a questa prassi del Consorzio, che ha peraltro aperto la strada ad un inaccettabile comportamento analogo da parte della Rai. L’Associazione proprietari di casa chiama poi in causa l’onorevole De Micheli in quanto componente del Ministero dell’economia in ruolo d Viceministro e cioè del Ministero che ha avallato l’esazione del tributo Rai nel senso indicato e ritardato comunque l’emanazione di istruzioni da parte dell’Agenzia. Confedilizia si appella anche ai parlamentari piacentini Bersani, Migliavacca e Bergonzi perché intervengano in argomento, quantomeno ottenendo un rinvio degli adempimenti per le certificazioni circa il non possesso della Tv, problematica sulla quale Confedilizia chiede altresì l’intervento dei consiglieri regionali sottolineando che, come per i parlamentari , si tratta tutti di esponenti del Pd fatta eccezione per l’on. Foti e per la Lega. “Tutti quanti – conclude Confedilizia – a nome dei piacentini interessati: che sono comunque molti, pur nell’impossibilità di calcolarne il numero, sia pure a spanne”.

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