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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Confindustria

Carenza di geometri, al Tramello un nuovo percorso per inserire i diplomati nel mondo del lavoro

Oggi in Confindustria la firma del protocollo del progetto realizzato con Ance, Ente Scuola Edite e Collegio dei Geometri alla presenza di studenti e docenti dell’Istituto Tecnico

Protocollo di intesa tra istituto tecnico “Alessio Tramello” (con la preside Sabrina Mantini), l’ente Scuola edile, Ance (associazione nazionale costruttori edili) ed il collegio dei geometri di Piacenza. E’ stato siglato dai loro rappresentanti a Confindustria Piacenza rappresentata dal direttore Luca Groppi che, ai numerosi studenti intervenuti, ha sottolineato che «in questa giornata, si concretizza la sintesi di tanti sforzi del passato, del presente e del futuro che riguarda voi ragazzi. E’ fondamentale guardarsi attorno, comprendere le sempre maggiori complessità, difficoltà che si possono superare solo con la condivisione di informazioni, l’impegno, la formazione. Un protocollo che diventa opportunità per i giovani che nei prossimi anni affronteranno il mondo del lavoro con la consapevolezza delle problematiche che contraddistinguono il settore edile, senza mai dimenticare il valore delle imprese e quello del lavoro che significa dignità, inclusione sociale, conoscendo e sfruttando il proprio talento».

La preside Mantini ha spiegato che il progetto ha lo scopo di realizzare una collaborazione tra le parti per poter procedere all’erogazione di percorsi formativi e di inserimento in alternanza scuola-lavoro nelle azienda del settore delle costruzioni, con l’obiettivo di promuovere l’inserimento di giovani geometri nel settore stesso. Il progetto avrà una durata di 50 ore e coinvolgerà due classi terze e una quarta dell’Istituto Tecnico Tramello. Tra gli elementi caratterizzanti una alternanza tra docenti scolastici ed esperti esterni, con uscite sui cantieri e il coinvolgimento dell’Ente Scuola Edile. «Avremo lezioni dentro e fuori scuola: per i geometri non è stato fatto da nessuna parte prima d’ora. Siamo molto felici essere apripista.

La scuola dovrebbe rapportarsi con il territorio e le istituzioni, ricomponendo la frattura tra la teoria dei banchi di scuola e il mondo reale. Bisogna adattarsi ad un mondo del lavoro che è cambiato. Questa esperienza permetterà agli studenti di vivere il cantiere e maturare competenze di livello eccellente, portando nel territorio piacentino professionisti competenti».«Siete - ha ribadito Maurizio Croci da poco presidente di Ance Emilia-Romagna - il nostro futuro. L’edilizia ha bisogno di persone competenti che conoscano le nuove tecnologie, i nuovi materiali, la bioedilizia, le materie prime ed i semilavorati, insomma tante metodologie di lavoro oggi completamente diverse dal passato. Dobbiamo fare informazione con la scuola per fare in modo che si inseriscano persone già informate, un progetto sperimentale che ha preso avvio da Piacenza ma che intendo estendere a tutta la Regione».

«Ampliare le conoscenze, offrire competenze trasversali e far interagire i ragazzi con i futuri datori di lavoro: questo ha detto il presidente della Scuola Edile Matteo Raffi (con lui, a coordinare l’evento la direttrice Cristina Bianchi), ricordando che voi siete indispensabili per le aziende perché la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Il BIM (ovvero l’acronimo dell’espressione Building Information Modeling, cioè il modello di informazioni relative ad un edificio), è un problema per le imprese, per cui con un’adeguata formazione, quando terminerete la scuola, potrete essere da subito parte integrante del nostro mondo».

Dell’importanza della presenza del geometra di cantiere per la sicurezza ha relazionato Antonio Cuppone di Feneal-Uil, ricordando che «molte imprese non investono in formazione», mentre Paolo Ultori, presidente del Collegio dei geometri di Piacenza ha rammentato che in questi anni il numero di geometri «è stato assai limitato, nonostante la richiesta elevata. E’ confortante - ha detto - constatare un consistente aumento delle iscrizioni, questi ragazzi in ottica futura avranno opportunità che in altri settori non ci sono». «Il geometra - ha ricordato- è sempre stato, nei paesi, una figura di rilievo per la comunità, un servizio che mi auguro possa continuare ed ampliarsi in futuro».

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