Casalasco la prima azienda del food in Italia ad ottenere la certificazione Social Footprint

Da oggi “l’impronta sociale” Pomì è consultabile per tutti i prodotti della gamma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Anche per il 2016 Pomì, marchio di proprietà del Consorzio Casalasco del Pomodoro, si conferma leader all’avanguardia per trasparenza e sostenibilità ottenendo una nuova e importante certificazione: Social Footprint – Product Social Identity (SFP), una vera e propria “mappa sociale” di ciascun prodotto dell’intera gamma Pomì. L’azienda consortile, che ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 250 milioni di euro, è la prima in Italia nel settore del food ad ottenere questa certificazione, unica nel suo genere. La SFP-product social identity è uno schema di certificazione sviluppato da enti di certificazione, tra cui Bureau Veritas, con il quale Consorzio Casalasco del pomodoro – Pomì ha raggiunto il livello approfondito AAA. Attraverso un set di indicatori l’azienda ha mappato e calcolato la propria impronta sociale con focus sulle risorse umane e si impegna nel monitoraggio degli indicatori coinvolgendo i propri partner.

Grazie alla Social Footprint l’azienda è in grado di condividere con i consumatori le informazioni relative agli impatti sociali di un prodottolungo tutta la filiera, dal campo al prodotto finito, attraverso la mappatura e la quantificazione dei fornitori di materia prima pomodoro, di ingredienti e packaging, sia attraverso la valorizzazione delle proprie risorse umane in termini di numeri, condizioni lavorative, livello di istruzione e parità di genere, permettendo quindi al consumatore di scegliere un prodotto in modo sempre più consapevole valutandone anche gli aspetti “umani”.

La certificazione Social Footprint va ad aggiungersi al già costante impegno di Pomì e del Consorzio Casalasco del Pomodoro in materia diagricoltura sostenibile, una sfida e un impegno serio, quotidiano e concreto. In particolare la nuova certificazione va a completare in maniera molto più esaustiva le informazioni rilevabili attraverso Pomì Trace, il sistema che rende possibile la tracciabilità dei prodotti a marchio Pomì per tutti consumatori:  collegandosi al sito web del brand (www.pomionline.it) e inserendo il lotto e l’ora di produzione presenti sul PACK è possibile ripercorrere tutta la catena produttiva fino ad arrivare all’azienda agricola che ha coltivato i pomodori contenuti nel prodotto acquistato. Sempre sui siti di riferimento del Consorzio – pomionline.it e ccdp.it – il consumatore può visualizzare i risultati della certificazione Social Footprint consultando le etichette SFP di ogni prodotto della gamma Pomì.

LA CENA DI GALA DI POMI'

Nella prestigiosa cornice del Castello di Rocca San Vitale Fontanellato si è svolta ieri la cena di gala del Consorzio Caslasco del Pomodoro. Dopo un breve speech del presidente Paolo Voltini e del Direttore generale Costantino Vaia, gli illustri ospiti hanno assistito a una performance a porte chiuse della violinista Lena Yokoyama che ha suonato un antichissimo Stradivari del 1700 nominato Vesuvio. Il prezioso strumento fa parte della collezione del Museo del Violino di Cremona.

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