Economia Castell'Arquato / Via Fornace Verani

Castellarquato, il Consiglio dice "no" all'ampliamento di Forplast

L’azienda che si occupa di rigenerazione di materie plastiche aveva chiesto la possibilità di un'ampliamento da 100mila metri quadri: «Totale dissenso oggi come in futuro, non per la mancanza di progettualità ma per la vocazione turistica ed agroalimentare del territorio»

“No” all’ampliamento da 100mila metri quadri della Forplast di via Fornace Verani a Castellarquato. L’azienda che si occupa di rigenerazione di materie plastiche e che ha il proprio stabilimento lungo la strada che dal borgo medievale conduce alla frazione dei Doppi, ad agosto aveva chiesto al Comune di poter ampliare il proprio stabilimento. La richiesta è stata portata dal sindaco Giuseppe Bersani in Consiglio comunale nella serata di lunedì 28 settembre. L'interesse dell'argomento ha visto la presenza in sala di una ventina di cittadini, oltre ai rappresentanti di Legambiente e Italia Nostra, già intervenute sul tema.

Giuseppe Bersani Castellarquato-2Il parlamentino arquatese si è espresso all’unanimità contro l’ampliamento che sarebbe stato costituito da 60mila metri quadri di capannoni e 40mila di piazzale. «Nonostante la mancanza di una documentazione tecnica e progettuale, dopo alcuni incontri preliminari con la ditta abbiamo valutato, ponderato e discusso la richiesta anche con il gruppo di minoranza», ha introdotto Bersani prima di proporre al Consiglio di «votare contro la richiesta di ampliamento presentata il 9 agosto». Le motivazioni sono state presto spiegate dal sindaco: «L’impianto dovrebbe sorgere in un’area ad uso agricolo, quindi non classificata come industriale. I collegamenti viabilistici sono sostenuti da una strada comunale non idonea a supportare un esponenziale aumento del traffico pesante e significativo è anche l’impatto sull’ambiente circostante e sul contesto paesaggistico, a vocazione turistica a agroalimentare, vista la mole dell’intervento previsto».Consiglio comunale Castellarquato minoranza-2

Il gruppo consigliare di minoranza è intervenuto con il capogruppo Ivan Irti: «Pensiamo che lo sviluppo di Castello debba proseguire su altre strade, non si può prendere in considerazione la trasformazione di un’area senza sapere cosa effettivamente verrà fatto e senza supporti progettuali e tecnici». Anche l’assessore Freppoli ha evidenziato la «mancanza di progettualità», mentre l’assessore Dovani ha richiamato «il principio di moralità che si è persa: si è criminalizzato su un’azienda che lavora cicli di materiale plastico, un lavoro onorevole e necessario. Se producono schifezze i complici siamo noi che facciamo grande uso di questo materiale invece che utilizzare nelle piccole cose altre tipologie di prodotti».

Consiglio comunale Castellarquato maggioranza-2«Dal primo momento in cui abbiamo appreso della volontà da parte della ditta proponente di potersi allargare nelle zone limitrofe dell'attuale insediamento e degli incontri che con parte della giunta erano già stati fatti, abbiamo sottolineato il nostro dubbio rispetto alla posizione da tenere – spiegano i consiglieri di maggioranza Umberto Boselli, Filippo Eleuteri, Debora Fantini, Emanuela Matera e Valentina Pezza -. Abbiamo però con piacere ascoltato quello che in linea di massima poteva essere lo scopo e il progetto da parte di Forplast di diventare, ancor più rispetto ad ora, una grande ed importante realtà nell'ambito del riciclo delle materie plastiche con i benefici che giustamente la stessa ne avrebbe tratto e conseguentemente l'indotto che, sempre secondo la proponente, né avrebbe goduto il Comune e l'intero territorio». Prima di esprimere il loro «totale dissenso rispetto alla richiesta» hanno voluto mettere in chiaro il loro incarico, ovvero «esprimere non un parere tecnico ma un indirizzo politico, sulla base della consapevolezza della morfologia del nostro territorio e dello sviluppo che ad esso vogliamo dare. Questa volta come in futuro siamo fortemente contrari alla conversione dell’area da uso agricolo ad uso industriale. Una contrarietà non legata principalmente alla mancanza di progettualità, come altri colleghi hanno dichiarato pubblicamente per liquidare la domanda; ma ad una valutazione seria nel merito della possibilità di avere un insediamento produttivo di questo genere e di questa portata nel nostro territorio».

«Ci viene data un’occasione per reinterpretare il modo in cui consideriamo l'ambiente e gli interventi che intendiamo mettere in opera oggi ed in futuro perConsiglio comunale Castellarquato Forplast cittadini-2 gestirlo – ha aggiunto dal canto suo la consigliera Valentina Pezza -. Gli amministratori pubblici sono chiamati ad imprimere con una visione urbanistica lungimirante e l'orizzonte al quale tendere che, ormai è diventato chiaro a tutti, non può che fondarsi sul concetto di sostenibilità. Personalmente ritengo che il modo in cui una società si prende cura del proprio territorio, nella accezione di suolo, ecosistema ed ambiente, sia parte integrante se non addirittura specchio della sua cultura civile: da come rispettiamo e consideriamo il suolo, dipende il destino della nostra civiltà e che da ciò dipende la qualità del nostro futuro. Credo sia necessario riscrivere le regole della gestione del territorio, improntandole al principio di sostenibilità». Secondo la consigliera «appare necessaria una visione urbanistica ed ambientale, non asserita agli interessi del privato, ma che sia uno strumento rilevante per l'intera società e per chi è chiamato ad amministrarla. Una richiesta come questa (l’ampliamento, nda) porta la sottrazione di superfici sane di suolo produttivo. Per il nostro borgo, si avrebbero effetti negativi in termini di sviluppo e promozione del nostro turismo culturale ed enogastronomico» - ha concluso Pezza evidenziato anche lei, come i colleghi della maggioranza, le criticità viabilistiche.

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