Centrale Rischi, Banca d’Italia e Garcom Cooperativa di Garanzia spiegano come funziona

Nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare la cultura finanziaria degli italiani, abbastanza attardati in materia rispetto agli altri Paesi europei, due importanti realtà del territorio hanno “fatto squadra”: la Filiale di Piacenza della Banca d’Italia e la Garcom - la Cooperativa di Garanzia fra Commercianti – hanno organizzato un convegno dal titolo “Come funziona la Centrale Rischi. Lo spiega la Banca d’Italia”, svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo Mandelli. Un incontro tecnico, ma a carattere divulgativo, che ha attirato l’attenzione di un pubblico composto principalmente da professionisti, artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, il target che solitamente Garcom assiste nelle operazioni di accesso al credito con servizi e soluzioni personalizzate tra cui, appunto, il supporto per la richiesta e la lettura della Centrale Rischi, servizio che la Cooperativa di Garanzia fra Commercianti svolge gratuitamente grazie alla società di servizi Federshardania.

Introdotto dal Direttore della Filiale di Piacenza della Banca d’Italia, dott.ssa Carmela Lanza - che oltre a presentare il tema dell’incontro ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’Istituto per diffondere la cultura finanziaria nel nostro Paese - il convegno ha visto alternarsi al tavolo dei relatori il dottor Fabrizio Basile, Dirigente della Divisione Vigilanza della Sede di Bologna, e la dottoressa Manuela Biagi, funzionario della Divisione Centrale Rischi della Banca d’Italia.

La relazione del dottor Basile si è incentrata principalmente sul ruolo e sulle funzioni di Bankitalia   con particolare riguardo all’attività di vigilanza, “attività come quella sul credito - ha evidenziato Basile - che ha lo scopo di creare stabilità e competitività nel sistema bancario ma anche di tutelare la clientela”. Dopo aver ricordato le oltre settemila attività di vigilanza svolte da Bankitalia nel corso del 2017, la lente d’ingrandimento del dott. Basile si è spostata sull’attività svolta dalla Banca Centrale a tutela della clientela. “Svolgiamo questo ruolo perché i prodotti finanziari sono complessi, perché c’è poca cultura finanziaria e perché la nostra Costituzione incoraggia e tutela il risparmio. Ogni prodotto finanziario deve essere corredato da un documento di sintesi chiaro e comprensibile e tutti gli intermediari finanziari devono avere propri controlli interni con l’attività di compliance, ma anche uffici reclami per i clienti. L’assenza di questi strumenti determina violazioni sanzionate dalla Banca Centrale”.

Il dott. Basile ha concluso la sua relazione con una parentesi dedicata all’importante funzione del microcredito per lo sviluppo delle piccole imprese e di start-up giovanili, ed ha quindi lasciato la parola alla dott.ssa Biagi che ha illustrato le finalità e le caratteristiche principali della Centrale Rischi della Banca d’Italia.

“Una grande banca dati - ha detto la dottoressa Biagi - che contiene informazioni sui crediti e sulle garanzie concesse da banche e intermediari finanziari ai clienti; tali informazioni servono a valutare il “merito creditizio” dei clienti e il loro utilizzo va anche a vantaggio della clientela, oltre che del sistema bancario, che può ottenere credito più facilmente e a condizioni migliori. Tutti gli intermediari finanziari sono obbligati ad inviare segnalazioni alla Centrale rischi della Banca d’Italia. Le informazioni sono sia “positive”, come la regolarità nei pagamenti o il margine disponibile, sia “negative” come i crediti scaduti o sconfinanti, le procedure concorsuali o le sofferenze”.

Prima di rispondere alle domande del numeroso pubblico - tra cui il Presidente di Garcom, Giovanni Ronchini, e il Direttore Simona Cavalli - la dott.ssa Biagi ha ricordato il diritto dei risparmiatori all’immediata rettifica in caso di errate informazioni alla Centrale rischi, e le procedure con cui ogni cliente può richiedere alla Banca d’Italia i dati registrati a suo nome (informazioni dettagliate per l’accesso ai dati sono disponibili sul sito internet della Banca d’Italia).

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