Cgil, Cisl e Uil davanti all’Inps per chiedere il pagamento delle indennità

Si è tenuto un presidio di fronte alla sede della Direzione Inps Emilia Romagna (in via Milazzo, a Bologna), per rivendicare il pagamento immediato delle indennità Covid-19

Le indennità Covid-19 previste dal DL Cura Italia, e rinnovate dal DL Rilancio, hanno assunto una funzione determinante per attenuare le conseguenze drammatiche dell’emergenza vissute da tante lavoratrici e da tanti lavoratori esclusi esclusi dagli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa in vigore. «Come Cgil, Cisl e Uil – spiegano i sindacati - abbiamo adottato il massimo impegno affinché la platea dei beneficiari di tali indennità venisse estesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici esclusi. Per questo è inaccettabile che molte di queste lavoratrici e di questi lavoratori (intermittenti, dello spettacolo e non solo, stagionali, occasionali, etc.) non abbiano ancora ricevuto le indennità loro spettanti. In una fase come questa, non può essere più tollerato lasciare queste persone senza reddito (in alcuni casi da febbraio), come pure accade purtroppo per chi ancora è in attesa della cassa integrazione».

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Per queste ragioni mercoledì 29 luglio alle ore 10,30 si è tenuto un presidio di fronte alla sede della Direzione Inps Emilia Romagna (in via Milazzo, a Bologna), proprio per rivendicare il pagamento immediato delle indennità Covid 19. «Cogliamo l’occasione, inoltre, per rinnovare il nostro sostegno e il nostro profondo ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Inps per quanto fatto in questi mesi. Un lavoro straordinario per cercare di dare risposte adeguate in questa situazione di assoluta emergenza. Un impegno così importante non può, e non deve, essere messo in discussione dagli errori e dalle scelte sbagliate di chi ha la responsabilità di assumere le decisioni, né per un sistema procedurale complesso e poco idoneo alla gestione di situazioni emergenziali».

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