Cia Piacenza: «Agriturismi pronti a ripartire ma ora il Governo faccia la sua parte»

La Cia chiede al Governo di «intervenire con provvedimenti ad hoc che garantiscano il ristoro dei danni causati dal fermo di questi due mesi, coincisi con il pieno della stagione primaverile e delle festività pasquali, che registrano tradizionalmente uno dei picchi delle prenotazioni»

Franco Boeri

Si riaprono finalmente le porte degli agriturismi italiani come si evidenzia dalla pubblicazione di una FAQ sul portale https://www.governo.it/it/faq-fasedue in merito alle misure adottate con il DPCM dello scorso 26 aprile. «Le sollecitazioni delle ultime settimane da parte di Cia-Agricoltori Italiani - ricorda il Presidente di Cia Piacenza Franco Boeri - hanno, infatti, permesso la revisione della precedente impostazione del Governo, che sembrava aver dimenticato queste strutture». Gli agriturismi potranno, quindi, ospitare le persone autorizzate agli spostamenti e fornire i pasti, nel rigoroso rispetto delle misure dettate per contrastare la diffusione del Coronavirus. «Quelle del Piacentino - sottolinea Boeri - sono strutture collocate per lo più in località di campagna o montagna e sono perfettamente in grado di evitare la formazione di pericolosi assembramenti». «Ricordo - ribadisce Boeri- che gli agriturismi “autentici” di collina e montagna, ovvero quelli aperti ad integrazione e non sostituzione della primaria attività imprenditoriale agricola, sono un essenziale presidio nei territori svantaggiati, nonché custodi di un importante patrimonio di valori e tradizioni tra i più rappresentativi del nostro Paese, grazie a operatori che fanno impresa puntando sulla tutela e la promozione dell’agricoltura e dell’agroalimentare Made in Italy.  Che cosa rappresenti l’agricoltura italiana per il nostro paese- ricorda Boeri- lo abbiamo dimostrato in questi due mesi di emergenza Coronavirus».

«Ora la Cia - puntualizza Boeri - chiede al Governo di intervenire con provvedimenti ad hoc che garantiscano il ristoro dei danni causati dal fermo di questi due mesi, coincisi con il pieno della stagione primaverile e delle festività pasquali, che registrano tradizionalmente uno dei picchi delle prenotazioni». Cia, che con Turismo Verde si occupa da sempre della promozione agrituristica, ritiene necessario che le istituzioni puntino sul rilancio di turismo rurale ed enoturismo. Servono buoni per le famiglie da spendere in agriturismi italiani, incentivo fiscale, sotto forma di detrazione dall’imposta lorda, delle spese di alloggio e ristorazione. E ancora va agevolata la presenza degli under 14 in centri estivi presso le fattorie didattiche Cia interverrà anche nella fase di stesura del nuovo decreto per favorire con un piano di rilancio tutto il settore del turismo rurale, che è composto da 24mila aziende e ospita ogni anno migliaia di turisti. Per questo e per il grande contributo alla promozione del turismo, è giusto ricevano attenzione nella definizione delle strategie economiche per la ripresa delle attività produttive. Boeri ricorda inoltre l’attivazione di "NoiCIAggiorniamo", il nuovo portale informativo di Cia-Agricoltori Italiani per mettere a disposizione di aziende agricole e cittadini tutte le news utili sull’emergenza Coronavirus. La nuova piattaforma informatica, consultabile al link noiciaggiorniamo.cia.it, contiene informazioni e aggiornamenti sulle misure messe in atto dal Governo riguardo  agevolazioni e bonus, provvedimenti per la liquidità e il credito, norme fiscali e interventi a favore di datori di lavori e lavoratori, sostegni economici alle attività produttive. «L’obiettivo di Cia - ribadisce il Presidente Boeri- è di essere sempre più vicina alle imprese agricole e alle famiglie in difficoltà, a causa del Covid-19. Per questo motivo, il nuovo portale prevede anche la possibilità di contattare gli uffici Cia per avere maggiori chiarimenti e informazioni, attraverso la semplice compilazione di un breve form».

A questo proposito Cia Piacenza - tramite il direttore Marina Bottazzi- segnala che da lunedì 18 maggio riaprirà la sede provinciale  al Palazzo dell’Agricoltura di via Colombo, nonché gli uffici zona, secondo i consueti orari e giorni prefissati. Per ottemperare alle disposizioni in materia di prevenzione del Covid-19 si riceverà unicamente per appuntamento in quanto sarà presente negli uffici solo una parte del personale, mentre il rimanente proseguirà il lavoro in smart- working assicurando in tal modo ai soci tutti i servizi.

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