Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Alla 20° edizione di Cibus il “sistema Piacenza” c’è, ed è all’insegna dell’ottimismo

Al salone internazionale dell'alimentazione di Parma presente anche Piacenza e il suo territorio, con i suoi vini, i suoi salumi ed i prodotti di eccellenza dell’agroalimentare, emblematizzati dai rispettivi consorzi

(Fotoservizio Giuseppe Romagnoli)

Ha preso il via il 31 agosto Cibus, il salone internazionale dell’Alimentazione di Parma giunto alla sua ventesima edizione e prima grande fiera internazionale a riaprire in Europa nel 2021. E in effetti tra i padiglioni della Fiera si respirava un clima pervaso da un rinnovato ottimismo, perché questa edizione rappresenta un vero banco di prova per il comparto agroalimentare e per l’economia nazionale dopo la pandemia. E’ di fatto l’occasione per dare il giusto valore ad un settore che ha sostenuto i consumi alimentari degli italiani durante il lockdown, unico stabile senza segni negativi e che ora sta aumentando, nel primo semestre del 2021, i suoi livelli produttivi, come quelli dell’export, cresciuto tra l’11 e il 12%. 

A Parma sono presenti quasi 2.000 aziende espositrici, migliaia i marchi, i più noti al mondo ma anche tanti “artigiani della qualità agro-alimentare” ed oltre 500 nuovi prodotti. 
In questo straordinario parterre della qualità del territorio italiano, unico al mondo per diversificazione di prodotti di qualità e che ha anticipato, grazie alla professionalità dei suoi operatori, dal campo alla tavola, temi fondamentali quale quelli della sostenibilità e della tutela ambientale e delle diversità, al quale per i quattro giorni della sua durata, sono attese decine di migliaia di operatori esteri e top buyer dall’Italia, dall’Europa e dai Paesi d’oltremare. 

Ovvio che in questo contesto dovesse essere presente Piacenza ed il suo territorio, con i suoi vini, i suoi salumi ed i prodotti di eccellenza dell’agroalimentare, emblematizzati dai rispettivi consorzi. Diverse importanti realtà territoriali (Pizza +1, Poggiarello, AgriPiacenza latte, Musetti tanto per citarne alcune) erano raggruppate sotto l’egida del consorzio Piacenza Alimentare che si occupa soprattutto di coordinare ed incentivare l’export ed il Consorzio dei salumi Dop, da subito alle prese con degustazioni con i panini di Daniele Reponi e con il direttore Roberto Belli impegnato con la visita della delegazione tedesca guidata dalla Regione Emilia- Romagna in collaborazione con Itkam (Camera di Commercio Italiana per la Germania). Presente, unitamente ai Consorzi del Parmigiano- Reggiano e del Grana padano, un altro colosso del settore, ovvero il piacentino Colla.
«Oggi - ha evidenziato il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio - le fiere e i grandi eventi in presenza rappresentano una fondamentale occasione d’incontro per gli operatori e un contributo importante alla crescita di tutta la nostra economia. Cibus rappresenta un momento per far conoscere e per promuovere il nostro made in Italy, e ora più che mai è strategico perché le aziende chiedono di spendere al meglio le risorse messe in campo da Next generation Ue. Per farlo occorre guardare al medio e lungo termine. Questo settore – ha ricordato Centinaio – ha saputo reagire a testa alta davanti alle difficoltà della pandemia dimostrando ancora una volta le sue enormi potenzialità, lo confermano anche le ultime stime secondo cui quest’anno l’export agroalimentare può puntare a chiudere con la cifra record di 50 miliardi, un obiettivo che solo pochi anni fa sembrava ambizioso da raggiungere».

A Parma dunque dal 31 agosto si torna a fare fiere in Italia, per dimostrare ai mercati come si possa continuare a innovare, contribuire all’ambiente, conquistare nuovi mercati esteri e battere la contraffazione. 
La fiera consentirà alle aziende alimentari di presentare i nuovi prodotti e riprendere in presenza il dialogo con i buyer, mai interrotto, ma limitato al virtuale. 
Stamane il taglio del nastro con Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma; Carlo Maria Ferro, presidente ICE; Ivano Vacondio, presidente Federalimentare; Gino Gandolfi, presidente di Fiere di Parma; Alberto Frausin, presidente Federdistribuzione; Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe; Marco Travaglia, vicepresidente Centromarca, Francesco Avanzini, direttore Generale Conad; Marco Pedroni, Presidente Coop Italia; Giorgio Santambrogio, Ad Gruppo Végé. Numerosi anche gli incontri ed i convegni che si svolgeranno durante la manifestazione, ma la già folta presenza di pubblico ed operatori all’apertura è stato un buon segnale per la sua prosecuzione.

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